Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1075
POZZALLO - 09/08/2015
Attualità - Il blocco reca tracce di civiltà preistorica

Monolite millenario scoperto nel mar Mediterraneo

Gli autori della scoperta e dello studio sono alcuni geologi italiani e israeliani Foto Corrierediragusa.it

Un monolite enorme, vecchio di oltre 9 mila anni, è stato scoperto nel mar Mediterraneo, a poche miglia a nord dall´isola di Pantelleria (foto). Il blocco, che è stato a quanto pare costruito da esseri umani, reca tracce di civiltà preistorica. Lungo 12 metri, il monolite si trova ad una profondità di 40 metri, in una sponda del Canale di Sicilia poco profonda, riferisce il rapporto di scienziati oceanici provenienti da Italia e Israele pubblicato nel mese di luglio. Gli autori della scoperta e dello studio sono alcuni geologi italiani e israeliani, fra cui il geologo Emanuele Lodolo dell´istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale di Trieste.
Il monolite presenta tre fori regolari: uno alla sua estremità che attraversa da parte a parte, le altre in due dei suoi lati. Secondo lo studio, le prove morfologiche, le osservazioni ed i risultati di analisi petrografiche subacquee suggeriscono come il monolito sia stato realizzato da esseri umani. Gli scienziati, inoltre, dicono che il blocco di pietra sia stato «tagliato ed estratto», poi trasportato e, eventualmente, eretto. Dalle dimensioni del monolite, si può presumere che pesi circa 15 tonnellate, ma la sua funzione non è stata ancora specificata.

Gli uomini preistorici sono stati in grado di costruire il monolite perché non c´era alcun mare, dove adesso è il Canale di Sicilia. Inoltre, l´antica geografia del bacino del Mediterraneo è stata profondamente modificata a causa dell´innalzamento del livello del mare dopo l´ultima glaciazione. "Questo evento globale – è scritto nello studio - ha portato al ritiro delle coste, in particolare nelle zone di pianura poco profonde, come il Canale di Sicilia".

Gli scienziati hanno notato che il monolite, costituito da un unico grande blocco, ha richiesto un taglio, l´estrazione, il trasporto e l´installazione, che rivela senza dubbio «importanti competenze tecniche e di grande ingegneria». Lo studio invita ad abbandonare la convinzione che i nostri antenati non avevano le conoscenze, l´abilità e la tecnologia per sfruttare le risorse marine o fare traversate marittime.

La più famosa scoperta archeologica dell´era del Mesolitico è il complesso monumentale tempio di Göbekli Tepe, il sito archeologico situato a circa 18 km a nordest dalla città di Şanlıurfa presso il confine con la Siria, risalente alla fine del Mesolitico. Il complesso, che è stato scavato da un team archeologico tedesco nel 1960, è stato costruito circa 9 mila 600 anni a.C. Adesso, si aggiunge questa sensazionale scoperta che apre nuovi orizzonti sulla vita degli esseri umani di quel tempo. A cosa servisse il sito, però, ancora non è dato sapere. Tuttavia, gli scienziati suggeriscono come, con molta probabilità, il sito fosse un centro religioso o un santuario.