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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 811
POZZALLO - 17/07/2015
Attualità - Il finanziamento del Piano Integrato

In arrivo 3 milioni di euro per il comune di Pozzallo

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (sezione di Catania) ha sospeso la revoca del finanziamento Foto Corrierediragusa.it

Punto a favore per il comune di Pozzallo sul finanziamento del Piano Integrato, tre milioni di euro di opere pubbliche che cambierebbero, se realizzate, l’ingresso est della città che, nelle previsioni, dovrebbe costituire il biglietto da visita di chi proviene dall’autostrada Siracusa-Gela. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (sezione di Catania) ha sospeso la revoca del finanziamento del Piano integrato del comune di Pozzallo sul presupposto che il ritardo nel rilascio delle autorizzazioni non imputabile all’Ente non legittima il provvedimento dell’assessorato egionale per le infrastrutture. Il completamento dell’iter burocratico, infatti, dipende da atti autorizzativi di altri assessorati regionali e non è pertanto possibile imputare ad inerzia del Comune il completamento delle procedure. Nel caso in specie, il Tar catanese ha intimato alla Regione siciliana di indire apposita conferenza di servizi allo scopo di esprimere i pareri richiesti minacciando, in caso contrario, la nomina di un Commissario ad acta.

In sintesi, non è colpa del Comune se gli uffici regionali «latitano» nella stesura degli atti che darebbero il via all´appalto dei lavori. Solo lo scorso gennaio, la Regione aveva revocato il finanziamento dopo aver inviato a palazzo La Pira ben otto «solletici» al fine di ricevere l´intera documentazione del Piano. Adesso, l´amministrazione comunale del sindaco Luigi Ammatuna (foto) ha 30 giorni di tempo per approvare una variante e poi aspettare che si convochi l´apposita conferenza di servizi. Grande merito va indubbiamente al legale del Comune, l´avvocato Vincenzo Rizza di Modica, il quale è riuscito ad evidenziare che, se colpe dovevano esserci, queste non erano imputabili all´Ente.

Il Piano Integrato è stato la causa dell´uscita di Sel dalla maggioranza tre mesi dopo l´elezione a sindaco di Ammatuna. Gli esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà hannoevidenziato, qualche mese fa, il «disegno della filiera politico-affaristica» (testuale, nota di Sel del 20 gennaio scorso) che l´ente avrebbe messo in piedi «per garantire gli interessi dei soliti noti» (estratto sempre dalla stessa nota di Sel di inizio anno).Davvero strano, poi, è il caso del consigliere comunale del Pd, Francesco Ammatuna, attuale assessore ai Lavori Pubblici. Nel marzo 2014, nel corso di una Civica Assise, votò contro un atto definito «illegittimo». Ora, dall´altra parte della «barricata», lo stesso si trova a gestire un Piano Integrato giudicato positivamente.