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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1035
POZZALLO - 08/07/2015
Attualità - Una storia drammatica denunciata dal Comitato contro le aste

Denuncia gli usurai ma lo Stato la abbandona?

Dal 2010, la promessa di una vita migliore da parte di tutte le istituzioni. Da allora alle parole non sono seguiti i fatti Foto Corrierediragusa.it

Chiede aiuto Paola Gugliotta, imprenditrice pozzallese che opera nel settore del legno. La sua azienda rischia di chiudere in quanto lo Stato l´avrebbe abbandonata dopo averle promesso sostegno economico. La signora Gugliotta, che ha la sede della sua azienda presso la zona industriale Modica-Pozzallo, ha denunciato chi, per sei anni, l´ha minacciata, estorcendole denaro e vessandola. Dal 2004 al 2010, una richiesta continua di soldi fino a quando la donna non si è rivolta alle forze dell´ordine, denunciando gli strozzini. Dal 2010, la promessa di una vita migliore da parte di tutte le istituzioni. Da allora alle parole non sono seguiti i fatti. Ed il peggio potrebbe ancora accadere, visto che i beni della famiglia potrebbero andare all’asta il prossimo 14 luglio. Particolare non trascurabile, la signora Gugliotta dà lavoro a diverse persone, le quali si troverebbero senza lavoro se l´azienda venisse chiusa definitivamente.

"Mi sono scontrata con mille difficoltà burocratiche – riferisce la signora Paola - e dopo la mia collaborazione con le forze dell’ordine ho chiesto l’accesso al fondo per le vittime del racket e dell’usura. E intanto sono passati ben cinque anni e nulla si è mosso. Oggi io ho bisogno di giustizia, per me, per i miei figli perché loro possano ancora credere che l’onestà paga, che non vince chi non rispetta le regole ma chi porta avanti valori seri di responsabilità, sacrificio, rettitudine. Vorrei che i miei figli non rinunciassero mai alla loro integrità, alla loro generosità, alla loro spontaneità e che non si facciano cambiare da questo mondo che rema contro tutto quello che di buono è rimasto. Ho bisogno di potere credere che per me e la mia famiglia esiste ancora un futuro".

Il Comitato contro le aste, coordinato da Marcello Guastella, ha espresso parole di solidarietà alla famiglia Gugliotta, e non solo. "Siamo stati vicini e lo siamo fattivamente alla famiglia Gugliotta – dice Guastella - Il comitato contro le aste auspica che le istituzioni possano dare le risposte dovute nel più breve tempo possibile, chiede su mandato della stessa famiglia un incontro con le associazioni antiracket del territorio. Sempre su mandato della stessa famiglia chiede di non intraprendere attività di collette perché il problema è altrove. Altresì – chiude la nota diffusa nella giornata di ieri - auspica vicinanza e solidarietà".