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POZZALLO - 09/05/2015
Attualità - La Cgil fa la voce grossa

Emergenza sbarchi: niente "piccioli" per Pozzallo

E’ d’obbligo ricordare come l’isola di Lampedusa riceverà invece una pioggia di soldi, 20 milioni circa Foto Corrierediragusa.it

Spiccioli alla città dell´accoglienza ma adesso basta. Per il segretario provinciale della Cgil Giovanni Avola (foto), i pochi soldi inviati al Comune di Pozzallo per fronteggiare l´emergenza sono un´offesa per il territorio. Altri luoghi, come Lampedusa, hanno avuto introiti maggiori. Lo scorso anno, alla città di Pozzallo venne riconosciuta la somma di 500 mila euro, giunti a palazzo La Pira qualche mese dopo l´arrivo in città dell´attuale ministro dell´Interno, Angelino Alfano. Proprio Alfano, in quella circostanza, ebbe a dire come la comunità di Pozzallo non sarebbe stata lasciata sola, in previsione di quello che poi sarebbe accaduto, cioè l´arrivo di più di 27 mila profughi. A quasi un anno da quella visita (datata 13 giugno 2014), dopo l´elargizione dei 500 mila euro, poco è cambiato per la città rivierasca.

E´ d´obbligo ricordare come l´isola di Lampedusa riceverà una pioggia di soldi, 20 milioni circa, per «fronteggiare la grave situazione socio-economica determinatasi con i movimenti migratori eccezionali in corso». Si tratta di risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2014-2020 assegnate in base alla legge di stabilità per il 2014. Il Piano destina a Lampedusa 7,9 milioni di euro per la riqualificazione urbana, 5,8 milioni di euro per la rete idrica e fognaria, 5,7 milioni per l’ammodernamento dell’edilizia scolastica e delle dotazioni urbane per attività civiche e 550 mila euro per l’assistenza tecnica.

"E´ una miseria – protesta Avola - Eppure la struttura pozzallese, collaudata per 180 posti letto, in talune circostanze ha ospitato addirittura 400 persone.Pozzallo è stata e continua ad essere la città dell´accoglienza, ma le risorse pubbliche continuano ad essere dirottate altrove. Al sindaco e ai pozzallesi va la solidarietà di tutti, ma la solidarietà diventa misero conforto rispetto alla pervicace ingiustizia perpetrata ancora una volta dalle scelte del Governo. Non si può mortificare così la più grande porta dell´Europa nel Mediterraneo attraverso cui passa un sempre più crescente flusso migratorio di dimensioni bibliche. Credo sia arrivato il momento in cui l´indignazione non basta più. Occorre reagire.

Il Sindaco promuova un incontro con tutte le forze sociali e istituzionali della Provincia per reclamare un più incisivo e concreto intervento dello Stato a partire dall´erogazione di risorse aggiuntive per potenziare e qualificare i servizi della città marinara. Nessuno è contro Lampedusa, ma credo che nessuno possa pensare di lasciare ancora sola la città di Pozzallo. Bisogna evitare che l´accoglienza - conclude Avola - sia vissuta come solitudine e come impossibilità di dare risposte adeguate ai bisogni di cittadini e migranti".