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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:02 - Lettori online 1280
POZZALLO - 15/04/2015
Attualità - Il dato è stato fornito dall’ufficio comunale di Rilevazioni e Controlli

I negozi chiudono ma il sexy shop tira a Pozzallo!

Anche qualche negozio «Made in China», nel 2014, ha abbassato la saracinesca Foto Corrierediragusa.it

Non è decisamente questo il tempo migliore per investire nella cittadina rivierasca, almeno per il settore merceologico. Su 88 nuove aperture di attività commerciali nel 2014, difatti, ben 78 hanno chiuso i propri battenti. Il dato è stato fornito dall´ufficio comunale di Rilevazioni e Controlli (servizio Commercio), il quale, ogni anno, fornisce dati e numeri per quel che concerne il settore dei nuovi punti vendita che si sono aperti (e chiusi) in città. Chiudono indistintamente attività di servizi e di beni materiali, sia in centro che in periferia. Un quadro drammatico. Dietro ogni saracinesca abbassata, difatti, ci sono posti di lavoro persi, non solo quelli dei titolari delle attività, ma anche dei dipendenti. Situazioni finanziarie pesanti, con la possibilità di rientrare nel mercato del lavoro pari a zero. Per non parlare della desolazione che una sfilza di negozi chiusi produce. Forse gli affitti dei locali troppo cari, rispetto ad un volume troppo esiguo di entrate. Entrate esigue che, inevitabilmente, rispecchiamo le poche presenze turistiche che si registrano nel corso dei 12 mesi. Il «picco» solo nei due mesi estivi di luglio e agosto, decisamente poco per chi deve mangiare tutti i giorni.

Anche qualche negozio «Made in China», nel 2014, ha abbassato la saracinesca, segno che qualcosa deve essere rivista. La colpa? In primis, delle tasse (alcune comunali aumentate lo scorso anno e oggetto di disputa fra le varie categorie e gli inquilini di palazzo La Pira), e della scarsa voglia di investire nel piccolo punto vendita sotto casa che fa a pugni con i centri commerciali e i supermercati che spuntano un po´ ovunque. In compenso però, qualche settimana fa, è stata segnalata l´apertura del primo «sexy shop» in città. E sembra che gli affari vadano pure a gonfie vele. Evidentemente il sesso, o se preferite l´amore, non conosce crisi e tutto è concesso per fare faville sotto le lenzuola!