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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 521
POZZALLO - 12/03/2015
Attualità - Pretesi 177 mila euro per fatture non pagate, ma l’ente ne riconosce solo 38 mila

Decreto ingiuntivo: "guerra" tra Irsap e comune Pozzallo

Non c’è alcun rischio, comunque, che i cittadini pozzallesi possano ritrovarsi, da un giorno all’altro, senza acqua Foto Corrierediragusa.it

Una nuova «spada di Damocle» sul comune di Pozzallo giunge dall´ex consorzio Asi di Ragusa, oggi Irsap. Arriva, difatti, negli uffici comunali di piazza Municipio un nuovo decreto ingiuntivo per il mancato pagamento delle fatture concernenti la somministrazione e distribuzione di acqua eseguite in favore dell´ente comunale da parte dell´ente Irsap. Sei fatture non pagate per una somma complessiva di 177 mila euro. Il Comune, però, ha deciso di proporre opposizione avverso il ricorso del decreto ingiuntivo promosso dal Consorzio ibleo. Secondo l´esperto legale del sindaco, Enzo Rizza, i parametri con i quali sono stati calcolati gli importi non sono veritieri. Da qui, la decisione dell´ente di presentare i relativi documenti al fine di fare valere le proprie ragioni. Stando a quanto riferito, il Comune dovrebbe pagare una somma che si aggira sui 38 mila euro. E niente altro. "Da 177 mila euro circa a 38 mila euro, il divario non è certamente di pochi spiccioli. Ho sentito i funzionari dell´ufficio Tecnico del comune – dice Rizza – i quali mi hanno informato sui reali consumi che l´ente ha fatto. Non c´è mai stata una misurazione effettiva. Solo misurazioni con importi che erano molto superiori rispetto a quanto consumato".

Di parere decisamente contrario i dirigenti del consorzio, i quali hanno atteso tre anni prima di adire a vie legali. Al tribunale di Ragusa, difatti, sono state presentate le sei fatture emesse, oltre agli interessi che il Comune dovrà pagare nel caso in cui la causa legale fosse persa (circa due mila e 500 euro). Per il Comune di Pozzallo, sta seguendo la pratica l´avvocato Massimo Solarino. Entro quaranta giorni, l´ente dovrà produrre la documentazione per opporsi al decreto ingiuntivo. In mancanza, si procederà ad una esecuzione forzata.

Non c´è alcun rischio, comunque, che i cittadini pozzallesi possano ritrovarsi, da un giorno all´altro, senza acqua. Ci sono alcuni pozzi «privati» da cui approvvigionarsi e sui quali lo stesso legale del Comune sta lavorando. "Ho chiesto al sindaco Luigi Ammatuna – ha detto Rizza – di formare un gruppo di tecnici per regolarizzare le varie posizioni dei proprietari dei pozzi in modo tale da non farsi trovare impreparati per il futuro".

Nella foto il municipio di Pozzallo