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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 821
POZZALLO - 19/01/2015
Attualità - In moto la macchina organizzativa nonostante le difficoltà

La Pozzallo solidale che non ti aspetti invece... eccola qua!

Storie di immigrazione e disperazione Foto Corrierediragusa.it

L´altra faccia della medaglia dell´immigrazione porta a galla storie che mai vorremmo sentire. Storie inenarrabili alle quali la comunità di Pozzallo ha per fortuna dato un lieto fine. E mentre continuano le indagini sul Cpa (ieri, un altro sopralluogo della Guardia di Finanza di Ragusa presso l´ex mercato ortofrutticolo, in viale Australia) per l´inchiesta sulle migliaia di capi di abbigliamento ritrovati e mai consegnati agli immigrati, c´è una Pozzallo che offre disponibilità al dialogo e, soprattutto, un aiuto concreto. Cinque ragazzi senegalesi, fra cui due minori di dieci anni, si sono presentati davanti al Cpa di Pozzallo domenica sera, fuggiti da un luogo non meglio precisato. E´ partita subito la macchina organizzativa per aiutare questi ragazzi, giunti forse da Siracusa grazie ad un passaggio in automobile di un ignaro signore. Hanno riferito di aver camminato a lungo per strada prima di giungere a Pozzallo. Obiettivo, forse trovare qualche parente che ha trovato dimora presso il Cpa. Centro di prima accoglienza, che, però, era chiuso.

Un giro continuo di telefonate fra la responsabile del servizio di Protezione Civile di Pozzallo, Emilia Pluchinotta, e l´assessore comunale Mara Aldrighetti. Dopo aver fatto denuncia di scomparsa dai carabinieri, le due donne, coadiuvuate da altri volontari della Protezione e da un´interprete di lingua araba, hanno fornito ai cinque ragazzi senegalesi un pasto, un tetto (il centro Com di viale Australia) e hanno persino permesso loro di seguire anche la partita serale della Juventus contro l´Hellas Verona. Dopo la partita, i cinque sono stati trasferiti presso una casa famiglia di Rosolini.

I carabinieri dovranno indagare sull´esatta provenienza dei cinque senegalesi, se sono scappati da una struttura che li accoglieva, se nel tratto di strada fatto vi erano altri ragazzi che, poi, non sono arrivati a Pozzallo. Se è vero che, solo lo scorso anno, in Sicilia si sono «persi» più di mille e 800 minori (fonte, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), bisognerà adesso accertare quale fosse il reale motivo di così tanta intraprendenza da parte dei cinque ragazzi senegalesi per spingersi a piedi fino al Cpa di Pozzallo. Un ruolo importante ha avuto anche il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, che si è prodigato per mettere in moto la macchina dei soccorsi al fine di aiutare i giovani dispersi.