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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1073
POZZALLO - 16/01/2015
Attualità - Un capannone costato un milione e 700 mila euro venduto all’asta per 400 mila euro

Sfonda con escavatore edificio all´asta: "Resta mio"

Per Mariano Ferro, leader dei Forconi: "Un vero e proprio crimine appoggiato dalla legge dello Stato"
Foto CorrierediRagusa.it

Un capannone costato un milione e 700 mila euro venduto all´asta per 400 mila euro. Anni di sacrifici per l´imprenditore Corrado Giuca, da 30 anni nel campo della movimentazione della terra e la lavorazione della pietra, con commesse in giro per l´Europa negli anni passati ma con introiti sempre più ridotti al lumicino causa la crisi che ha investito il comparto. Un’attività imprenditoriale edile, che va avanti da generazioni, stroncata dalle cartelle esattoriali. Per il consulente tecnico d’ufficio il valore è di 1 milione 716 mila euro. Ieri, un ufficiale giudiziario si è presentato puntuale alle ore 9 davanti ai cancelli della fabbrica, sita presso la zona industriale Modica-Pozzallo, in via dell´Artigianato, al civico 14. Ad attendere l´ufficiale, lo stesso Giuca, il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, il sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa, e più di 200 persone sotto la bandiera dei Forconi, con a capo Mariano Ferro, anch´egli presente.

Dopo più di un´ora di trattative, Giuca ha dichiarato che l´operazione di «svendita» dell´immobile è stata posticipata di qualche mese. Colui che ha comprato per 400 mila euro l´immobile dovrà far tornare in primavera l´ufficiale giudiziario, ben sapendo che il popolo dei Forconi sarà nuovamente sul posto a dare manforte alla protesta. Momenti di tensione si sono avuti quando un addetto della ditta Giuca è salito su un escavatore ed lo ha azionato. Pochi minuti per vedere un buco nella parete del capannone, così come aveva voluto lo stesso Giuca. "Non mi privo così facilmente di un mio bene – ha detto Giuca - o il capannone «muore» con me o non se ne fa niente". Un gesto dimostrativo che ha convinto l´ufficiale giudiziario ad alzare i tacchi e ad andarsene.

Più pacati i toni, qualche minuto dopo quando sia Corrado Giuca che Mariano Ferro hanno parlato ai tanti sostenitori Forconi che si erano palesati al di là dei cancelli della ditta. "Sono amareggiato – ha detto Giuca – Trenta anni di vita di lavoro e sacrifici culminati in un triste epilogo. Ho dato lavoro a 36 persone, adesso sono solo poche unità dentro il capannone. E´ una situazione triste per me, la mia famiglia, e le tante persone a cui davo un futuro. Questo problema, le banche, non se lo sono posto. Ma lotterò fino alla fine".

Mariano Ferro, leader dei Forconi, rincara la dose. "Un vero e proprio crimine appoggiato dalla legge dello Stato – ha detto Ferro - La storia si ripete, l’impresa doveva ricevere l’ultima trance di un finanziamento necessario al proseguo ed al mantenimento dei livelli occupazionali cosa che non è stata possibile visto che l’impresa non aveva ottemperato ai pagamenti verso l’Inps e di conseguenza non poteva esibire il Durc. Chi è il vincitore di oggi? Ne escono tutti sconfitti, Crocetta, Renzi, chi ci specula, nessuno ha voglia di fare niente. Non hanno dato valore alla legge sulla impignorabilità sui beni strumentali. Non possiamo piangere le conseguenze di tanta ignoranza politica".

Anche un numero consistente di commercianti associati alla sezione Ascom di Pozzallo ha partecipato alla mobilitazione in difesa di un’azienda che a causa delle cartelle esattoriali rischia di chiudere sotto i colpi delle ingiuste pretese del Fisco. "Il problema – dice il presidente Ascom di Pozzallo, Gianluca Manenti - non è che non vogliamo pagare. Ma non si può continuare questo gioco al massacro che sta smantellando il substrato produttivo del nostro territorio. E’ una situazione che, a tutti i livelli, rischia di sfuggire di mano se nessuno interviene".

Nella foto l´imprenditore Corrado Giuca e il suo capannone all´asta con il buco operato dall´escavatore


Soldi
23/01/2015 | 22.32.42
christian

il signor giuca dovrebbe imparare a pagare gli stipendi e tant altro


Troppi debiti
22/01/2015 | 15.18.22
Christian

il signor giuca dovrebbe prima imparare a pagare gli stipendi!!!!!!!!!


I DEBITI E LA CASTA
18/01/2015 | 17.43.02
marcotullio

Cosa c´entrano, egregio signore, la casta e i poteri forti con i debiti privati della gente? Qui si abbaia alla luna!


casta
18/01/2015 | 11.00.29
giorgio

caro marcotullio, dalle tue risposte e dallo schieramento si nota una appartenenza a questa classe politica che non merita nulla e una vicinanza molto stretta ai poteri forti


LEGALITA´
17/01/2015 | 20.00.09
marcotullio

Che ci siano le ruberie, gli sprechi, l´usura, le indebite prebende e gli scandalosi (ancorché ´legali´) vitalizi dei politici è una faccenda che riguarda in parte il codice penale e in parte l´infimo livello etico di questa classe politica, mentre le (inevitabili) conseguenze dei debiti insoluti dei privati è una faccenda che riguarda soltanto gl´interessati e il codice civile: in questo né lo Stato né il governo c´entrano, e la magistratura non deve fare altro che tutelare i diritti legittimi dei creditori. Altrimenti siamo al Far West. Punto.