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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1038
POZZALLO - 07/01/2015
Attualità - Nessuna data certa per la riapertura della struttura

Ha chiuso di nuovo il Cpa di Pozzallo

Ufficialmente è stato il boiler rotto del centro a far sì che si chiudesse Foto Corrierediragusa.it

Dopo le proteste di alcune nigeriane, ospiti del centro di prima accoglienza, che nei giorni scorsi hanno reclamato uno stile di vita più consono, il centro di prima accoglienza (foto) chiude temporaneamente i propri battenti. La mancanza di acqua calda (il boiler del Cpa è rotto da diverse settimane) ha spinto i vertici della Prefettura di Ragusa a districare la matassa che, nei fatti, era sotto gli occhi di tutti. Ieri pomeriggio, 188 migranti sono saliti a bordo di quattro pullman e hanno lasciato il centro di Pozzallo per essere dirottati in un centro Sprar di Catania. Il gestore unico del Cpa, una ditta di Acireale, che contava di lavorare fino al 31 gennaio, si è visto intimato l´alt a causa dei lavori di manutenzione che inizieranno a breve. Il Cpa, da ieri, è vuoto. Ai migranti è stato portato il pranzo, a mezzogiorno, ma agli stessi è stato riferito anche di preparare i borsoni perché, da lì a poco, sarebbero stati trasferiti lontano da Pozzallo.

Ufficialmente, quindi, è stato il boiler rotto del centro a far sì che si chiudesse, così come confermano anche dalla Prefettura di Ragusa. La cosa strana è che l´ordine perentorio di chiusura è giunto nella tarda serata di martedì, giorno festivo dell´Epifania, quando ai responsabili che hanno in mano la struttura è stato riferito che, nel giro di ventiquattro ore, i migranti dovevano tutti abbandonare la struttura. Da quanto riferito, sembra che il nuovo boiler sia stato ordinato lo scorso 30 dicembre ma che, fino a ieri, le ditte incaricate di dare una risposta non avevano avevano provveduto. Per ovviare a questa incombenza si quindi pensato di trasferire i migranti altrove e cercare di trovare una soluzione che soddisfi tutti. Sui tempi di riapertura del centro, però, è notte fonda.

Nè la Prefettura di Ragusa né il Comune di Pozzallo sanno quando arriverà questo boiler né tantomeno quando entrerà in funzione. L´amministrazione comunale ha comunque fatto intendere di non voler gestire per i prossimi anni un centro di accoglienza dove la spesa pro-migrante si attesta sui 35 euro.