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POZZALLO - 26/06/2008
Attualità - Pozzallo - Presentata la campagna di sensibilizzazione

"Mare sicuro 2008": i consigli della Capitaneria di Porto

25 le persone che vigileranno sulle vacanze di chi sceglierà un luogo di villeggiatura nel tratto compreso fra Acate e Portopalo Foto Corrierediragusa.it

E´ stata presentata alla Capitaneria di Porto di Pozzallo la campagna di sensibilizzazione «Mare Sicuro 2008» per quanti vorranno trascorrere liete vacanze sui nostri litorali, all’insegna della tranquillità e della sicurezza. L’operazione è partita lo scorso 15 giugno e si concluderà con la chiusura del periodo estivo.

25 le persone che vigileranno sulle vacanze di chi sceglierà un luogo di villeggiatura nel tratto compreso fra Acate e Portopalo. La Guardia Costiera, nella persona del comandante Antonio Donato, coadiuvato dal comandante in seconda, Michele Maltese e dal tenente Ferruccio Grassia, ha elencato delle semplici regole da rispettare: un breve manuale di «buona condotta» in spiaggia e in mare.

Prima di tuffarsi in acqua, specie se si è stati per molte ore sotto al sole, è bene rinfrescarsi bagnandosi gradualmente: prima la nuca, quindi il petto, evitando assolutamente di fare il bagno se si è preso un colpo di sole. Per i prodi nuotatori, mai forzare troppo la mano, immergersi solo dopo aver digerito, non allontanarsi troppo dalla riva, evitando di oltrepassare i gravitelli che delimitano la distanza di sicurezza dalle coste se non si è assistiti da un natante.

Per chi ama i tuffi, evitare di «lanciarsi» dagli scogli se non si è davvero bravi, e comunque sempre bene ispezionare prima il fondale. Non entrare in mare, poi, se è mosso, se soffia vento forte o se c’è particolare corrente, rispettando sempre il divieto di balneazione, facendo attenzione a non immergersi se sventola la bandiera rossa. Per chi non ha dimestichezza con il nuoto è consigliabile il bagno in acque basse, e solo se si è sorvegliati dall’occhio del bagnino. Per guidare l’aquascooter, bisogna aver compiuto 18 anni e essere in possesso della patente nautica, se il motore ha una potenza superiore a 40,8 cavalli.

Per evitare ai bagnanti di zigzagare tra i motori si raccomanda sempre di utilizzare gli appositi corridoi di lancio, sia per la partenza che per il rientro, procedendo a una velocità che non superi i 3 nodi, e tenendo il tubo di scarico sotto il pelo dell’acqua. Ricordarsi, poi, di indossare, e fare indossare all’eventuale passeggero, una muta galleggiante o una cintura di sicurezza. Navigare, poi, solo di giorno, e dopo aver consultato la Capitaneria di Porto.

Regole simili valgono anche per gli appassionati dello sci d’acqua: rispettare le distanze di sicurezza, e controllare di avere a bordo del mezzo le dotazioni necessarie. Anche in windsurf bisogna ricordarsi di indossare la cintura salvavita, utilizzare gli appositi corridoi di lancio e rispettare i limiti stabiliti dalle ordinanze delle locali Capitanerie. Vietato poi navigare per troppo tempo nella stessa direzione, e, se non si riesce a rientrare, si consiglia di smontare albero e vela, utilizzando la boma come pagaia. Per natanti, navi ed imbarcazioni: ecco le regole principali.

Controllare di avere carburante sufficiente per l’andata e il ritorno; possedere tutte le attrezzature di sicurezza; controllare che il radiotelefono funzioni. Quindi, ricordarsi del numero «blu» gratuito 1530, per il soccorso. Sempre bene, poi, informare familiari o amici della propria partenza. Non partire col motore acceso, usare i remi quando si è entro i trecento metri dalla riva. Non portare a bordo un numero di persone superiore a quello consentito; distribuire in modo uniforme il carico, prestare sempre molta attenzione ai galleggianti subacquei. Rispettare limiti di velocità, distanze di sicurezza, obblighi e divieti. Per i sub: Segnalare sempre la propria presenza in mare, immergendosi legati ad una cima fissata al galleggiante «segnasub».

Non tirare troppo l’apnea, iniziando subito la risalita, ai primissimi segnali di cedimento. Tra un’immersione e l’altra, poi, far passare qualche minuto, per compensare il debito di ossigeno. Sempre meglio immergersi per lo meno in due. Se, invece, si hanno le bombole, controllarne sempre il corretto funzionamento, e immergersi indossando il profondimetro, l’orologio a decompressione, il coltello e il giubbetto. Se, infine, si pratica la pesca subacquea: vietato transitare in aree frequentate dai bagnanti, spostandosi a oltre 500 metri dalle coste, segnalando sempre con un galleggiante con bandiera la propria presenza. E per gli amici a quattro zampe, ricordarsi, infine, che esistono delle aree speciali, dedicate a loro.