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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1051
POZZALLO - 28/11/2014
Attualità - Una famiglia come tante altre schiacciata dalla crisi

Perde la casa all´asta e se la ricompra

L’uomo destinatario del provvedimento è stato truffato perché ha versato presso la filiale bancaria alcuni assegni, poi scoperti essere «a vuoto» Foto Corrierediragusa.it

Ha tirato un sospiro di sollievo quando ha potuto riacquistare la sua casa a «soli» 122 mila euro, grazie anche all´intervento dei Forconi. La triste vicenda di un imprenditore pozzallese e della sua famiglia mette a nudo la delicata questione delle abitazioni messe all´asta a causa della morosità con le banche. L´uomo destinatario del provvedimento è stato truffato perché ha versato presso la filiale bancaria alcuni assegni, poi scoperti essere «a vuoto». La banca non ha voluto sentire giustificazioni in merito all´accaduto e ha incaricato un ufficiale giudiziario di consegnare lo sfratto al diretto interessato di una abitazione nel popoloso quartiere di San Paolo. Ieri mattina, presso l´ufficio dell´ufficiale giudiziario, a Ragusa, oltre al proprietario dell´abitazione, si sono presentate altre tre persone (fra cui due provenienti dalla stessa Pozzallo). I ribassi hanno portato l´asta a circa 90 mila euro su una valutazione di base di circa 400 mila euro. Le altre persone interessate all´acquisto hanno presentato le buste per partecipare. "Fin dal primo momento – dice Giovanni Arato, del movimento dei Forconi di Pozzallo - avevamo palesato che nessuno sarebbe entrato in quella casa se non la stessa famiglia. Questo ha fatto sì che gli intervenuti non rilanciassero perchè la sorella del proprietario della casa si ri-aggiudicasse il bene immobile del fratello".

Una famiglia come tante altre schiacciata dalla crisi che non ha potuto mantenere gli impegni con la banca. Gli altri tre sono stati accolti con lancio di uova, al grido di «sciacalli». Dopo la notizia positiva, l´uomo è scoppiato in un pianto liberatorio che ha commosso tutti. "Noi siamo sempre più determinati – conclude Arato - nella lotta intrapresa e rilanciamo chiedendo a chi vive questi drammi di non cadere nella disperazione e di interpellarci perché li difenderemo".