Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 726
POZZALLO - 19/10/2014
Attualità - Per ora sono bastate le rassicurazioni del dirigente scolastico Aldrighetti

Genitori alunni scuola Pozzallo preoccupati per ebola

Al centro delle preoccupazioni il progetto "Mi metto nei tuoi panni" che vede insieme alunni italiani e stranieri Foto Corrierediragusa.it

Genitori allarmati, dirigente scolastico rassicurante. In mezzo una trentina di studenti dell´istituto comprensivo "Antonio Amore" che seguono il progetto "Mi metto nei tuoi panni". Il gruppo dei partecipanti al progetto è formato da alunni della stessa scuola e da un gruppo di giovani, ospiti del centro migranti. Provengono da paesi africani come Senegal, Nigeria, Guinea, Gambia. E´ stato l´allarme ebola che ha indotto i genitori degli studenti pozzallesi a presentarsi qualche giorno fa all´ufficio del dirigente scolastico e assessore comunale Mara Aldrighetti (foto) per formulare una precisa richiesta perchè i figli continuino a frequentare il corso. "La scuola chieda i certificati medici degli alunni migranti che seguono il progetto. Vogliamo rassicurazioni". I genitori non hanno voluto sentire le buone ragioni del dirigente, inser vizio da due ani all´Amore, e dallo scorso settembre anche assessore alla Pubblica Istruzione, impegnata sia a scuola sia al comune in progetti ed iniziative di inclusione e di solidarietà sociale. I primi a chiedersi del perchè uno degli incontri programmati per il progetto fosse saltato per l´assenza degli studenti pozzallesi sono stati gli stessi coetanei migranti che da questa esperienza, come evidenzia la dirigente, traggono grande insegnamento e conoscenza.

Per la verità anche gli studenti locali sono molto interessati alle attività svolte perchè è un modo di conoscere culture, usi e costumi di popoli molto lontani. In mezzo i genitori che non intendono mollare a meno di un certificato che attesti lo stato di buona salute dei migranti, che per la verità sono seguiti presso il loro centro in modo regolare da una equipe medica. Mara Aldrighetti cerca di stemperare una questione che sta montando giorno dopo giorno: "Capisco i genitori, so che non sono in malafede. Ma a Pozzallo questo è un discorso che non funziona: è un paese in cui molti uomini girano il mondo, lavorando nelle navi. Dovremmo mettere tutti in quarantena".

La questione è arrivata fino a palazzo La Pira dove il sindaco Luigi Ammatuna, in prima linea anche lui per la questione migranti, ha condiviso il progetto e l´iniziativa del suo assessore-dirigente. Ora per lui comincia la parte più difficile del progetto: dovrà convincere i genitori-elettori a ritornare sui loro passi e far sì che i figli ritornino a scuola.


i soliti politici
20/10/2014 | 11.55.54
Alex

Il preside che fa l´assessore... il sindaco... già tutto questo mi fa venire l´orticaria... Ma perché non pensano a fare funzionare la scuola? Perché non risolvono prima problemi ben più gravi? Ah... forse vogliono fare vedere ai migranti come hanno ridotto la scuola italiana proprio loro, i politici... La campagna elettorale possono farsela a parte e coi loro soldi...