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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 989
POZZALLO - 13/10/2014
Attualità - Il budget iniziale è di 2.9 milioni di euro al mese

A Ognissanti scatta operazione Triton, più "economica" di Mare nostrum

Questa sarà la premessa per chiudere definitivamente con questo genere di interventi Foto Corrierediragusa.it

Il prossimo 1° novembre, giorno di Ognissanti, partirà «Triton», la nuova operazione europea per il controllo delle frontiere esterne, e da quel momento si concluderà l´attività italiana di «Mare Nostrum». Lo ha annunciato il ministro dell´Interno, Angelino Alfano a Lussemburgo per presiedere il gruppo Giustizia e Affari interni dell´Unione europea, nel semestre di presidenza italiana. "La nostra richiesta che l´Europa presidi le sue frontiere esterne è stata accolta" ha dichiarato il ministro, esprimendo soddisfazione a nome dell´Italia. Il mandato dell´operazione è sempre lo stesso: controllare le frontiere. I mezzi si manterranno dunque nell´ambito di 30 miglia dalle coste italiane, anche se potrebbero intervenire anche al di là di quel limite nel caso di vite umane in pericolo. "Triton" avrà un budget iniziale di circa 2,9 milioni di euro al mese.

L´obiettivo dichiarato è quello di schedare i clandestini, rilevare le impronte digitali, fotosegnarli e raccogliere tutte le informazioni necessarie per individuare le strade della loro tratta, cosa che teoricamente è già prevista dalle attuali normative e quindi non dovrebbe richiedere nessuna svolta. Ma quello che salta agli occhi è il dimezzamento dei costi che «Mare Nostrum» impegnava per la salvaguardia delle vite in mare. Praticamente, un terzo di quello che l´Italia spendeva in un mese. Con «Mare Nostrum», difatti, la spesa complessiva era di 9 milioni circa al mese. L´operazione ha salvato con successo la vita di 140 mila persone in un anno. Nonostante gli sforzi dell´Italia, si stima che già oltre 3 mila persone siano morte in mare quest´anno. E´ ormai chiaro che l´operazione "Triton" non risponderà alle reali e attuali esigenze di ricerca e soccorso al fine di salvare vite umane. Meno soldi, meno mezzi, maggiore il rischio previsto.

La linea del ministro Alfano è invece che "Triton" – ha detto - è la premessa per chiudere "Mare Nostrum". L´Europa si reimpossessa di quella frontiera ed è un grande risultato della Presidenza italiana dell´Unione". Una linea che non sembra essere condivisa dal Pd. A partire dal sottosegretario all´Interno, Domenico Manzione, secondo cui "Triton" – ha detto Manzione - prenderà parzialmente il posto di «Mare nostrum» ma non può prenderne la sua funzione, perché ha una mission, stabilita dall´Europa, diversa da quella di «Mare Nostrum» e perché si attesta sui confini europei, quindi sul limite di Schengen, mentre «Mare Nostrum» opera in tutt´altra direzione: è un´altra missione". Il deputato Khalid Chaouki (Pd), da parte sua, ricorda che "Mare Nostrum" ha salvato in meno di un anno 100 mila vite umane - ha detto - Un dato impressionante che ci porta a riflettere sui risultati estremamente significativi di quest´operazione e sul fatto che non si possa considerare conclusa".