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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 703
POZZALLO - 03/10/2014
Attualità - Sono stati 19 mila i profughi visitati dal personale medico

Niente ebola a Pozzallo per i Medici senza frontiere

Parla Stefano Di Carlo, Capo Missione di MSF Italia Foto Corrierediragusa.it

Nessun caso di ebola riscontrato nella città marittima per il 2014. Lo certifica l´associazione medico-umanitaria di Medici Senza Frontiere che opera in molti paesi africani (e non solo). Sono stati 19 mila i profughi visitati dal personale medico di Msf dall´inizio dell´anno fino alla fine di agosto, in città. Un dato che supera abbondantemente il numero di migranti visitati nel 2013 che si è attestato attorno alle 5 mila (da gennaio fino a dicembre). Per l´organizzazione, la maggior parte delle persone arriva in discrete condizioni di salute, anche grazie all’intervento tempestivo di «Mare Nostrum». Gran parte dei problemi medici trattati sono legati al viaggio intrapreso prima dell’imbarco, come traumi, malattie della pelle derivanti dalle scarse condizioni di igiene nei centri di detenzione in Libia, infezioni del tratto respiratorio. Nessun caso di ebola, comunque, è stato riscontrato dal personale medico. "Chi dichiara che l´ebola ha fatto il suo ingresso a Pozzallo, dice cose sbagliate. L´ebola ha un periodo di incubazione sui 20 giorni e il tratto che il migrante effettua per arrivare in Sicilia è superiore ai venti giorni - dichiara Stefano di Carlo (foto), Capo Missione di MSF Italia – Quindi, nessuna paura".

Di Carlo denuncia anche le violenze delle persone giunte a Pozzallo. "In tutti questi anni – dice - in cui abbiamo fornito assistenza medica a migranti e rifugiati, non abbiamo mai visto tante donne e bambini. Fuggono direttamente da un pericolo a un altro, sperando che quelle imbarcazioni sgangherate li portino al sicuro. Molti sono scampati a naufragi, hanno assistito all’annegamento dei compagni di viaggio o hanno perso i loro cari".

Oggi, l´organizzazione di Msf supporta le autorità sanitarie italiane effettuando visite mediche ai migranti, richiedenti asilo e rifugiati nei centri sanitari locali delle province di Ragusa e Siracusa. In questi giorni le équipe di Msf stanno lavorando giorno e notte per affrontare il grande flusso di sbarchi nei porti siciliani di Pozzallo (Ragusa) e Augusta (Siracusa). "Se Msf andrà via da Pozzallo? A breve sicuramente no. Se andremo via, sarà sicuramente per il fatto che non vi saranno più migranti che sbarcano a Pozzallo. Oggettivamente, sarà molto difficile che questo si verifichi in tempi stretti".