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POZZALLO - 30/09/2014
Attualità - Sono 135 i migranti sbarcati nella tarda serata

Sbarco e ricordo strage Sampieri

Ricorre il primo anniversario del tragico evento Foto Corrierediragusa.it

Sono 135 i migranti sbarcati nella tarda serata di ieri sera. A bordo della petroliera «Aegean Myth», battente bandiera della Grecia, i migranti hanno raggiunto il porto di Pozzallo grazie ad un rimorchiatore che, più volte, ha fatto la spola fra la nave e la banchina di riva del porto. Sono 119 uomini, 9 donne e 5 minori. Stando alle prime informazioni raccolte, nel complesso, i migranti stanno tutti bene. La grande maggioranza delle persone giunte a Pozzallo sono di nazionalità siriana e palestinese. I migranti sono stati ospitati nel centro di prima accoglienza. Rifocillati, sono stati sottoposti alla «solita» sfilza di domande da parte degli inquirenti della squadra mobile di Ragusa. I sopravvissuti sono stati prelevati in acque internazionali, a sud dell´isola di Malta. La petroliera trasporta greggio che parte dalla Turchia fino ad arrivare, il più delle volte, in Croazia, percorrendo l´Adriatico. I marinai della nave non hanno potuto fare altro che far salire i migranti sulla nave dopo averli intravisti in lontananza e successivamente in difficoltà. Una richiesta di soccorso alla quale il comandante della nave greca non si è sottratto, facendo salire a bordo i 135 migranti.

Le operazioni a terra sono state coordinate dai militari della Capitaneria di porto, assieme alla Guardia di Finanza, i Carabinieri e la Polizia. Presenti sul posto anche gli operatori della Protezione Civile di Ragusa. Tutto è filato liscio. Un´ora di lavoro circa per il trasbordo a terra e il conseguente trasferimento presso il centro di prima accoglienza. Nel pomeriggio, il Cpa è stato svuotato di parecchie unità al fine di far posto ai nuovi arrivati.

Ieri, 30 settembre, ricorreva anche il primo anniversario della «strage di Sampieri» dove persero la vita 13 migranti provenienti da diverse zone dell´Africa. Una fiaccolata per ricordare la tragica giornata è stata organizzata dal parroco della Madonna delle Grazie di Sampieri, don Giuseppe Agosta, alle ore 18,30. Un´ora prima, lo stesso parroco è andato a deporre una corona di fiori sulle tombe dei 13 migranti morti, all´interno del cimitero di Scicli. É stata anche officiata una santa messa. "Davanti al loro grido muto devono tacere le parole inutili – ha detto Maurilio Assenza, direttore della Caritas diocesana di Noto - deve emergere il linguaggio originario del pianto e dei gesti di pietà che ci fanno rimanere umani. Un pianto che Papa Francesco ha chiesto anche nel ricordo della tragedia della prima guerra mondiale, che continua nelle guerre successive con cui si colpiscono indiscriminatamente tutti e si apre una spirale infinita di vendetta. Un pianto per le tragedie della famiglia umana che ci riguardano tutti. Chi impara a piangere ritrova anche le priorità della vita.

A iniziare dal soccorso che comunque va dato ai vivi. Non fermandosi ai primi passi, ma avviando cammini di dignità e di giustizia che ci rendono tutti veramente umani. Il nuovo umanesimo, il nuovo modo di essere umani, infatti, non si afferma astrattamente ma continua a rinnovarsi in tutti coloro che come il Samaritano (cfr. Vangelo: Luca 10, 25-37) si chinano. E ci sono tante persone che nel silenzio lo fanno. Ponendo gesti e relazioni – conclude Assenza - che configurano diversamente le nostre città, che ce li fanno ripensare «a misura di sguardo»".