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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 839
POZZALLO - 06/09/2014
Attualità - I dati di "Medici senza frontiere"

Su 12 mila migranti giunti a Pozzallo nessuna patologia

È del tutto falso, dunque, che le persone arrivano sulle coste italiane e girano liberamente per il paese senza alcun controllo sanitario Foto Corrierediragusa.it

Ben 12 mila casi di migranti controllati e nessun caso di grave patologia riscontrata. Se qualche politico, in questi giorni, ha lanciato la provocazione di migranti ammalati che arrivano dall´Africa e dal Medio Oriente, giunge puntuale il riscontro reale dell´organizzazione no profit «Medici senza Frontiere» impegnata da diversi anni nelle operazioni di sbarco di migranti in Italia. "Invece di «Tubercolosi No Grazie» Medici senza frontiere (Msf) dice «No grazie» all’allarmismo basato sulla paura e l’ignoranza – afferma Stefano Di Carlo, capo missione Msf Italia - piuttosto che sui fatti. I nostri operatori umanitari sono sulle coste della Sicilia per fornire assistenza alle migliaia di persone costrette a fuggire da terribili conflitti. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a falsità come quelle che stanno circolando in Italia in questi giorni. Nei primi mesi del 2014 abbiamo effettuato, insieme all’azienda sanitaria provinciale di Pozzallo, il primo screening sanitario per circa 12 mila persone appena sbarcate. Sono generalmente giovani, in buono stato di salute. La quasi totalità delle malattie diagnosticate all’arrivo è legata alle difficili condizioni di vita e del viaggio che devono affrontare: infezioni dermatologiche, dolori articolari, piccole ferite, debilitazione generale e così via. La maggior parte di loro viene da paesi in guerra, come la Siria e la Somalia, o da paesi in cui vengono perseguitati, come l’Eritrea".

È del tutto falso, dunque, che le persone arrivano sulle coste italiane e girano liberamente per il paese senza alcun controllo sanitario. "Vediamo il ministero della Salute – dice ancora Di Carlo - eseguire screening sanitari ogni giorno. Noi stessi forniamo screening supplementari a Pozzallo e Augusta, due dei principali siti di sbarchi in Italia. Purtroppo, al contrario di quanto affermato in questi giorni da note figure politiche, la tubercolosi è una malattia presente in Italia da decenni, ma non è stata recentemente importata dagli stranieri".

Secondo Di Carlo, occorre sottolineare l’importanza di investire nel sistema di accoglienza, perché uno standard di qualità del servizio è cruciale nel determinare l’evoluzione dello stato fisico e mentale di queste persone. Se, dunque, un reale rischio per la salute pubblica della popolazione italiana esiste, esso è rappresentato dall’esclusione sociale e dal mancato rispetto dei diritti minimi di accoglienza.


ne allarmismi ne superficializzazioni!!!!
07/09/2014 | 17.04.23
alessandro buttafuoco

a quale titpo di test medici sono stati sottoposti questi 12.000 immigrati? si possono enunciare per favore con più chiarezza?