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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 946
POZZALLO - 06/09/2014
Attualità - Proficuo incontro in prefettura

Migranti: prefetto vicino al sindaco di Pozzallo

Che si arrivi a 80 euro, così come chiesto dal sindaco, sembra alquanto improbabile Foto Corrierediragusa.it

"C´è la volontà di continuare il rapporto con il Comune di Pozzallo ma, al momento, non ho sostanziali novità riguardo la copertura finanziaria e i relativi aumenti che il Ministero dell´Interno dovrà erogare all´ente retto dal sindaco Ammatuna per i migranti ospiti del Cpa". Il prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè (da sx nella foto con il sindaco di Pozzallo Luigi Ammatuna), «congela» il possibile aumento finanziario per i migranti ospiti del centro di accoglienza. Trentacinque euro erano lunedì scorso e trentacinque euro sono rimasti fino a ieri, contro gli 80 che sono stati pagati fino al 31 agosto. Giovedì, l´incontro fra il prefetto di Ragusa e il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, ha però posto le basi per una revisione della nuova convenzione che sarà firmata dalle due parti in causa, salvo sorprese dell´ultima ora, fra qualche giorno. Il prefetto, difatti, ha inoltrato al ministero la richiesta del primo cittadino pozzallese che non ha gradito la riduzione della quota a meno della metà. "Non siamo noi a gestire queste somme – ha ribadito il prefetto – Attendo novità in merito da parte del ministero dell´Interno. Poi, ci deve essere la volontà da parte del Comune se accettare i 35 euro per ogni migrante o l´aumento deciso dal ministero".

Che si arrivi a 80 euro, così come chiesto dal sindaco, sembra alquanto improbabile. Il ministero dell´Interno è stato abbastanza chiaro: tutti stanno facendo sacrifici, anche il Comune di Pozzallo si deve adeguare. Qualche indiscrezione parla di un possibile aumento della quota di 10 euro, così da arrivare a 45 euro per migrante. É sempre poco, comunque, rispetto alla mole di soldi che il Comune avanza per l´accoglienza dei migranti. Il rischio è che le già asfittiche casse comunali possanno essere più velocemente prosciugate in nome dell´accoglienza. A rischio sembrerebbe anche qualche posto di lavoro fra coloro che operano al centro di prima accoglienza.

Il prefetto Vardè precisa, infine, che non vi saranno calende greche per la firma sulla nuova convenzione. "Tempi lunghi per la firma? Non credo proprio – conclude Vardè - Voglio arrivare alla firma sulla convenzione in tempi brevi. L´intesa c´è e, con molta probabilità, la formalizzeremo entro pochi giorni".