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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1272
POZZALLO - 05/09/2014
Attualità - La vicenda dell’ex distilleria "Giuffrida": ci scrive il legale

Amianto nello stabilimento? Niente paura per i residenti

Comunque i cittadini stanno raccogliendo le firme da presentare al sindaco Luigi Ammatuna e all’Asp di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Niente paura per i residenti del popoloso quartiere di San Paolo che, in questi giorni, stanno raccogliendo le firme da presentare al sindaco Luigi Ammatuna e all´Asp di Ragusa in merito alla presunta presenza di amianto all´interno dello stabilimento della ex distilleria Giuffrida (foto). Lo afferma il legale della famiglia proprietaria dell´immobile in una missiva inviata alla nostra redazione. "Posso assicurare – scrive l´avvocato Giorgio Terranova - che non sussistono particolari condizioni di pericolo legate all’esposizione all’amianto, dal momento che detto materiale risulta essere presente solamente nelle lastre ondulate in cemento-amianto di copertura dei capannoni: gli esperti ad oggi consultati dai proprietari del complesso assicurano trattarsi di amianto di c.d. «matrice compatta», che non dà problemi di sgretolamento e di diffusione nell’ambiente e che, allo stato, richiede un costante monitoraggio e non la rimozione".

Secondo Terranova, tanto per l’amianto, così come per tutte le altre situazioni di potenziale rischio ravvisabili nel complesso immobiliare, la proprietà, coadiuvata da tecnici e consulenti, è sempre impegnata in una attenta osservazione dei fenomeni di degrado ed è pronta ad intervenire, così come fatto in passato, per prevenire qualsivoglia evento di pericolo. "Tutto ciò non è poco dal momento che l’attuale, totale, regime vincolistico dell’insediamento (con la tutela che interessa indiscriminatamente tutti gli immobili esistenti e l’intera area circostante) è di assoluto impedimento alla realizzazione di qualsiasi genere di intervento – scrive ancora Terranova - anche di natura conservativa e/o manutentiva. Nella speranza che quanto esposto possa servire ad allentare la tensione per la denuncia preannunciata e sempre ribadendo la disponibilità, a nome dei comproprietari del complesso immobiliare, a prendere in considerazione qualsivoglia richiesta di intervento che non porti turbamento all’assetto del vincolo esistente, mi sia consentito di esprimere l’auspicio - conclude l´avvocato - che iniziative come quelle che si commentano possano portare ad una seria riflessione sulla necessità di definizione di un congruo sistema vincolistico del complesso e di completamento del procedimento di rimodulazione della tutela da tempo promossi dai proprietari".