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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1045
POZZALLO - 22/08/2014
Attualità - Il passeggero è letteralmnete rimasto a bocca aperta

Ben 23 euro per 5 minuti in taxi: corsa shock a Pozzallo

Per un territorio che punta inevitabilmente alla crescita numerica dei turisti, questi sono segnali che certamente danneggiano tutto il comparto turistico Foto Corrierediragusa.it

Ben 23 euro per appena 5 minuti di taxi. É la richiesta decisamente onerosa che ha lasciato di stucco un «povero» turista che proveniva da Malta, lunedì scorso. Sceso dal catamarano, con diversi bagagli in mano, l´ignaro turista ha chiesto al conducente di un taxi di condurlo presso una struttura ricettiva in via Garibaldi, a Pozzallo. Secondo quanto riferito dallo stesso turista, il viaggio è durato neanche cinque minuti, vista la vicinanza del porto al b&b. É rimasto a bocca aperta, invece, quando, aprendo il portafoglio, al turista è stato chiesto di versare ben ventitré euro. Al danno, anche la successiva beffa. Alla richiesta di regolare fattura della corsa, l´autista del taxi ha glissato dicendo di non poterla rilasciare per svariati motivi. Incassati i soldi, il conducente è tornato sul luogo di lavoro pronto ad intavolare nuove trattative con i turisti che scendevano dal catamarano.

Per un territorio che punta inevitabilmente alla crescita numerica dei turisti, questi sono segnali che certamente danneggiano tutto il comparto turistico. "E´ una giungla – riferiscono alcuni conducenti di taxi autorizzati – qui al porto. Quelli autorizzati hanno tariffe trasparenti. Alcuni lavorano perché, specie in estate, ci sono molti turisti che utilizzano il servizio di taxi e alcuni sono autisti senza alcuna concessione".

Per stessa ammissione degli stessi autisti autorizzati, "si scatena «l´inferno» quando arrivano i migranti siriani che desiderano raggiungere l´aeroporto di Catania. Persone che, con automezzi non a norma, intavolano trattative per il trasporto di persone fino allo scalo etneo. Alcuni si appostano fuori dai cancelli del porto al fine di non incappare nei controlli dei militari della Capitaneria. Tutto lecito, tutto esentasse".