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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 580
POZZALLO - 16/06/2014
Attualità - Il ministro dell’interno in visita alla nuova Lampedusa per l’emergenza sbarchi

Stop a "Mare nostrum" da Alfano

"Non faremo morire le persone in mare ma non sarà più possibile stare vicini alle coste libiche"
Foto CorrierediRagusa.it

"Senza l´intervento dell´Europa, la mia proposta sarà quella di non proseguire con «Mare nostrum» e attivare una operatività in mare nuova. Non faremo morire le persone in mare ma non sarà più possibile stare vicini alle coste libiche". Il ministro del´interno Angelino Alfano (foto) prende posizione sull´operazione «Mare nostrum» e lo fa giungendo a Pozzallo, in visita a palazzo La Pira. A fare gli onori di casa, il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, alcuni sindaci dell´area iblea, la Giunta comunale. Presente anche il deputato nazionale Nino Minardo. Il messaggio è chiaro: basta morti nel Mediterraneo. Non si può più proseguire, l´ordine perentorio del ministro dell´Interno, su questa scia. Bisogna cambiare rotta. Possibilmente con l´aiuto dell´Unione Europea. "Mare nostrum non può andare avanti - ha ribadito Alfano - Abbiamo salvato migliaia di vite umane, ma l’Europa deve dare una reazione forte e concreta. Il presidente Matteo Renzi anche stamattina ha avuto un contatto telefonico con il presidente Barroso. Il premier sarà determinante al prossimo consiglio di capi di stato e di governo. Il nostro obiettivo è realizzare una grande azione che permetta all’Italia di avere risposta: o l’Europa si fa carico di presidiare le frontiere del Mediterraneo o noi non continueremo a farlo da soli. Occorre dare misure compensative ai Comuni che stanno affrontando l’emergenza migranti, concordandole con i sindaci. Il governo è grato ed è vicino alle popolazioni più colpite".

Col primo cittadino di Pozzallo, Alfano ha parlato anche di soldi per il Comune. "E´ nostro dovere - a ha proseguito Alfano - dire come Governo che dobbiamo dare misure compensative ai comuni che stanno affrontando l’emergenza migratoria. Siamo qui a Pozzallo anche per concordare la misura compensativa da destinare al comune". Soldi che dovrebbero arrivare a breve, vista anche la situazione debitoria dell´ente comunale, dopo aver fornito assistenza ai migranti che sono ospiti del centro di prima accoglienza. "Sono tre le richieste formulate ad Alfano – ha detto Luigi Ammatuna a fine incontro – Una richiesta di 10 euro per tutti quelli che, a Pozzallo, si sentono danneggiati da questa operazione, a cominciare dalle attività commerciali. Risolvere il problema dei minori non accompagnati. Smistamento dei migranti in altri porti, non solo in quelli siciliani".

Capitolo turismo. Ancora Ammatuna. "Pozzallo non è invasa dai migranti. Il 98% dei migranti che sono giunti in città hanno conosciuto solo il centro di accoglienza, sito al porto, poi sono andati via". Il sindaco di Pozzallo fa promozione al proprio paese. Non più gli episodi visti gli anni passati, quando gruppi di migranti davano fastidio alla collettività locale. I migranti restano 24 ore, al massimo 48. Poi vengono destinati ad altra sede, lontano dalla terra iblea. Gli fa eco Alfano: "Il mondo dell´informazione non faccia cattiva pubblicità di questi luoghi che sono bellissimi e che vivono di turismo – ha detto il ministro - Le spiagge non sono invase da migranti, il centro di Pozzallo non è invaso da immigrati. Spesso si sente dire da alcuni media di persone, presunti migranti, che si accalcano sulle spiagge e usano comportamenti non idonei. Bene, tutto ciò non è vero e affermare questo significa fare del male a un territorio che invece è sempre più estremamente accogliente".

Chi, invece, non ha apprezzato la visita in città sono stati gli operatori che lavorano dentro i centri di Pozzallo e Comiso. "Il ministro doveva passare anche da qui – dicono alcuni volontari raggiunti telefonicamente – E´ una vergogna che Alfano non veda il lavoro che facciamo quotidianamente".