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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 938
POZZALLO - 17/04/2014
Attualità - Il giovane del Mali era sbarcato lo scorso 11 aprile a Pozzallo

Morte profugo: escluso contagio ebola

"Finitela di dire cavolate" ammonisce Vincenzo Morello, medico incaricato dalla Guardia Costiera per i controlli sanitari Foto Corrierediragusa.it

La Procura di Ragusa ha aperto un´inchiesta sulla morte di un giovane profugo del Mali sbarcato lo scorso 11 aprile a Pozzallo. Il ragazzo, venti anni appena, stando alle dichiarazioni rese dalle forze dell´ordine, era debolissimo e aveva la febbre alta. E´ stato così accompagnato in ospedale a Ragusa, dove però è morto qualche giorno dopo. I magistrati di Ragusa stanno ancora facendo degli accertamenti sulla morte del giovane e si vocifera, con molta probabilità, di arresto cardiocircolatorio, anche se questa ultima notizia non è stata ufficializzata. Fino a qualche giorno fa, la solita ridda di voci incontrollate ha fatto temere il peggio. "Si tratta di ebola" il «tormentone» ricorrente fra i vicoli della città rivierasca. Ebola che sta «contagiando» anche la paura di molti cittadini pozzallesi, e per la quale il Ministero della Salute ha escluso ogni remota possibilità. "Finitela di dire cavolate – ammonisce Vincenzo Morello, medico incaricato dalla Guardia Costiera per i controlli sanitari (foto) - Dopo accurati controlli, escludo categoricamente che al momento siano stati riscontrati casi di Ebola a Pozzallo. Al centro di prima accoglienza stanno tutti bene. In caso contrario, non esiteremmo ad inviare presso le strutture sanitarie chi sta davvero male. Il giovane morto affetto da Ebola? Altre notizie infondate. Non c´è alcun virus. Nessun allarme. Niente di niente. Smentisco categoricamente ogni notizia che parla di ebola e malattie di ogni genere".

Dalla Capitaneria di porto fanno sapere che da tempo sono previsti rigidi protocolli sanitari da rispettare nel soccorso in mare dei migranti. I medici e il personale del Corpo Sanitario della Marina usano guanti, tute, mascherine e copriscarpa sterili. In più, durante i soccorsi ad ogni passaggio dall´imbarcazione alla terraferma, viene usata una vaschetta con candeggina per disinfettare le calzature. Si precisa, inoltre, che il ministero della Salute italiano fornisce costantemente aggiornamenti sull´evoluzione della situazione attraverso comunicati inviati alle Regioni e ad altre amministrazioni interessate alle problematiche sanitarie relative a viaggi e soggiorni internazionali. Questi comunicati sono consultabili nella sezione del portale del ministero della Salute.