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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 851
POZZALLO - 23/05/2008
Attualità - Pozzallo - Proposta del consigliere di Sd

Incontro tra Sulsenti e i sindaci africani: lo chiede Maiolino

Per contrastare gli arrivi degli extracomunitari Foto Corrierediragusa.it

Un incontro fra il sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti, e i sindaci dei paesi africani da dove gli immigrati salpano per arrivare sulle nostre coste. ? quanto chiede Alessandro Maiolino (nella foto), consigliere comunale di Sinistra Democratica, al primo cittadino pozzallese per contrastare gli arrivi degli extracomunitari sul nostro territorio.

"Con grande preoccupazione ? scrive in una nota Maiolino - leggo sui giornali notizie di continui sbarchi di migranti sulle nostre coste. Con l’arrivo della bella stagione, questi viaggi della speranza si moltiplicano, rendendo la cosa un fatto quasi quotidiano.

Non possiamo pensare a questi uomini e a queste donne come una piaga da respingere, è il momento che l’Italia e l’Europa tutta, comprendano che i problemi devono essere affrontati alla radice, ma non sovvenzionando le milizie dei paesi africani di frontiera, affinché rigettino nel deserto i flussi dei viaggiatori, moltiplicando gli omicidi autorizzati persino di donne e bambini, ma promuovendo politiche di inserimento nella nostra società e attraverso la programmazione di progetti a medio e lungo termine che consentano ai paesi di provenienza dei migranti, di risolvere le loro problematiche interne, in modo tale da offrire condizioni di vita dignitose che non incentivino alla fuga verso il sogno europeo".

Da queste motivazioni, il consigliere Maiolino esorta l’amministrazione comunale ad intrecciare rapporti di collaborazione in modo da non far arrivare altri immigrati in Italia: "Credo che questo tipo di iniziative possano essere di duplice importanza: possono facilitare il compito di chi vigila sugli imbarchi clandestini e, cosa ancora più importante, possono far avvicinare due popoli che hanno come la maggiore delle barriere, la non conoscenza reciproca".