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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 391
POZZALLO - 08/01/2014
Attualità - Il bilancio del 2013

Bene il porto di Pozzallo per la Capitaneria

Un milione 152 mila e 586 le merci movimentate, con un incoraggiante + 8,34% rispetto al 2012 Foto Corrierediragusa.it

Chi aveva preventivato un anno «orribile» per il porto di Pozzallo (foto), causa la crisi congiunturale, si sarà dovuto ricredere dopo la diffusione dei dati diffusi dai militari della Capitaneria relativi al 2013. E´ vero come sia giunta qualche nave in meno rispetto al 2012 (267 unità in tutto) ma i traffici commerciali sono in aumento, specie dopo la continua serie negativa inanellata negli anni passati. Sono difatti un milione 152 mila e 586 le merci movimentate, con un incoraggiante + 8,34% rispetto al 2012. Anche il turismo segna numeri positivi, grazie soprattutto alla compagnia maltese di navigazione e al suo catamarano, vero padrone del traffico turistico. Si segnalano 282 mila 903 passeggeri che hanno scelto di approdare o partire dal porto pozzallese. Positivo il trend anche per gli autoveicoli, con un + 5,66% rispetto al 2012 (sono 45 mila 647 gli autoveicoli trasportati). Se si pensa che, nel mese di maggio, sarà inaugurata (salvo sorprese) la stazione passeggeri del porto, appare chiaro come l´anno in corso sarà foriero di buone nuove per la costruenda struttura portuale.

Decisamente positiva anche la movimentazione dei container (pieni e vuoti) con un superlativo +27,91% rispetto al 2012. Si tratta, in entrambi i casi (container e auto), di un dato rilevante che conferma Pozzallo quale struttura portuale di primo piano nel settore del transhipment, con l’asticella dell’andamento delle movimentazioni merci che continua a proiettarsi verso l’alto. Attestando, quindi, risultati positivi consolidati ormai da diversi mesi che invertono il trend negativo che ha segnato, negli ultimi anni, la vita della scalo ibleo.

Nonostante gli ottimi risultati di movimentazione dei traffici, la generale condizione occupazionale, vissuta dai lavoratori del porto e delle imprese dell’indotto, rimane, comunque, di forte crisi. Si registrano altresì condizioni critiche anche in alcune ditte dell’indotto che testimoniano una generale e difficile realtà occupazionale, in questa fase di recessione globale, di livello nazionale e, soprattutto, regionale. Intorno al porto di Pozzallo, infatti, si sviluppano giustificate aspettative occupazionali che testimoniano la necessità di avere un maggiore radicamento dello scalo nel sistema produttivo del territorio che lo ospita.

La domanda, però, che tutti si pongono è che fine abbiano fatto i 40 milioni di euro per la messa in sicurezza della struttura. Da palazzo La Pira, nessun interessamento dopo qualche trasferta del primo cittadino Luigi Ammatuna a Palermo. Fino a qualche settimana fa, era Sebastiano «Iano» Gurrieri quale commissario della Camera di Commercio di Ragusa ad interessarsi della questione. Con le dimissioni presentate da Gurrieri lo scorso 13 dicembre, nessuna notizia in merito. Eppure, i numeri per risalire la china ci sono tutti.