Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1431
POZZALLO - 13/05/2008
Attualità - Pozzallo - Che fine ha fatto la statua di Raffaele Scala?

Pozzallo: Il mistero del busto scomparso

Resta solo il basamento in mano ai vandali Foto Corrierediragusa.it

Cercasi mezzobusto di Raffaele Scala in tutta la città di Pozzallo. Chi fine ha fatto la statua del patriota garibaldino, nato a Pozzallo, nel 1812 e primo iscritto pozzallese alla Giovane Italia? Se lo stanno chiedendo soprattutto quanti sono attratti dal basamento che campeggia vicino la piscina, all’interno della «Villa Comunale».

La scultura, realizzata da un altro illustre pozzallese, il compianto artista Francesco Gugliotta, fu, più di due anni fa, «decapitata» da alcuni vandali che, in preda ai fumi dell’alcool, fecero «saltare» la testa al povero Scala, reo solo di essere al posto sbagliato nel momento sbagliato. Furono diverse le indagini dei Carabinieri di Pozzallo che svolsero in quel periodo, senza, però, arrivare mai ad una conclusione su chi potesse essere stato. L’unica cosa certa è che di quel mezzobusto, da 48 mesi, si sono perse le tracce, rinchiuso in qualche stanza del comune, in attesa di restauro. Sempre pronto a difendere i principi della libertà, pensiamo che anche lo stesso Scala, se in vita, lotterebbe per far ritornare la sua immagine all’interno della villa, e non, invece, abbandonata in qualche stanza comunale, in attesa di qualche restauratore che, ad onor del vero, dovrebbe metter mano, celermente, al restauro della statua.

Ma la notizia più sorprendente è che alcuni giovani di Pozzallo «usano» quel basamento acefalo per farsi ritrarre, facendosi fotografare in pose di scherno e sembra che alcune fotografie siano oggetto di scambio fra i vari «teenagers» che affollano la villa. Insomma, il Comune non mette il mezzobusto e c’è chi ne approfitta per irridere la storia (bisogna ammettere, però, che l’idea è sicuramente geniale!). Chissà che il compianto Raffaele Scala, inconsapevole del «business» che avrebbe provocato cento anni dopo, non avrebbe chiesto pure i diritti.