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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 868
POZZALLO - 16/12/2013
Attualità - Il muro di cinta del camposanto preso di mira con le bombolette spray

"Writers" sacrileghi imbrattano il cimitero di Pozzallo

Per far rimuovere i disegni l’amministrazione comunale dovrà spendere centinaia di euro
Foto CorrierediRagusa.it

Dopo l´atto vandalico compiuto ai danni della statua di San Giovanni Battista, quartiere Raganzino, le nuove incursioni dei graffitari, «armati» di bombolette spray, sono visibili presso un altro luogo sacro. Si tratta del muro di cinta del cimitero comunale (foto), luogo di silenzio e di preghiera per le anime defunte. La segnalazione è giunta qualche giorno addietro ma sembra che i disegni, tutti di indubbio gusto, campeggino sui muri vicino l´ingresso principale del luogo sacro già da metà novembre. Una data (15 novembre 2013) scritta sul muro, in particolare, potrebbe far risalire ai giorni in cui sarebbero stati effettuati questi graffiti. Vi sono anche alcune scritte che inneggiano a storie d´amore fra adolescenti. Nei mesi scorsi, proprio il muro di cinta del cimitero era stato imbiancato da personale comunale per togliere altri disegni, alcuni osceni altri che si rifacevano al periodo fascista. Un´occasione troppo ghiotta, il muro bianco, per non tornare sul luogo e realizzare altri disegni «artistici». E così, difatti, è stato per qualcuno che, non avendo nient´altro da fare, gira per la città arrecando un danno spirituale oltre che materiale.

Per far rimuovere i disegni, l´amministrazione comunale spende ogni anno centinaia di euro. Soldi che potrebbero essere usati per altre attività, anche di natura artistica. Quello delle scritte vandaliche, fanno ricordare da palazzo La Pira, è un malcostume che, oltre ad arrecare un grave danno d´immagine alla città, comporta ingenti costi per il ripristino del decoro, che purtroppo ricadono successivamente su tutta la collettività.