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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 798
POZZALLO - 09/05/2008
Attualità - Pozzallo - Lodevole iniziativa che vede coinvolti oltre 200 ragazzi

L´Itc "La Pira" adotta gli alunni
delle elementari di Butembo

Sigona: "I nostri giovani non sono solo sinonimo di vandalismo" Foto Corrierediragusa.it

L’istituto tecnico-commerciale «G. La Pira» di Pozzallo adotta i giovanissimi alunni di una scuola elementare del Butembo Beni, in Africa. L’iniziativa, supportata dal lodevole lavoro dell’insegnante di religione Tina Giannì, ha coinvolto circa 200 ragazzi che, dallo scorso 24 Aprile fino alla prossima domenica, raccoglieranno fondi da destinare ai bimbi della diocesi congolese. Fino a ieri, il dato parziale dell’incasso era di 250 euro, frutto di alcune feste organizzate per l’occasione. La previsione, però, è di raggiungere almeno i mille euro.

Per raggiungere tale cifra, difatti, i ragazzi hanno comprato numerose piante di azalee che saranno rivendute, in questo fine settimana, in diversi punti della città. "Anche se non raggiungiamo il nostro obiettivo ? dichiara Tina Giannì ? cercheremo di avvicinarci sempre più alla meta prefissa. Sarà, poi, la bontà munifica dei pozzallesi a decretare il successo dell’iniziativa che porteremo nelle mani del nostro vescovo, Mariano Crociata".

Qualunque sia la cifra, infatti, è stato deciso, d’accordo con il dirigente scolastico dell’istituto Attilio Sigona, di recapitare personalmente l’incasso a Sua Eccellenza Mariano Crociata, vescovo di Noto, la quale diocesi netina è gemellata con la diocesi di Butembo, nel Congo. "E’ un chiaro segnale ? aggiunge Sigona ? che i giovani di Pozzallo non sono sinonimo solo di vandalismo. L’esempio più chiaro è proprio la bellezza di questa iniziativa che ho caldeggiato da subito.

Il mio personale plauso va agli studenti che si sono impegnati per questa lodevole iniziativa. Mi auguro solo ? conclude Sigona ? che non sia solo un «avvenimento» di quest’anno ma che si possa ripetere anche per i prossimi. Anche da questo evento, si evince che, per questi ragazzi, la solidarietà è sinonimo di maturità".