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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 716
POZZALLO - 27/11/2013
Attualità - Protesta simbolica con il sostegno di Cgil, Cisl e Uil

VIDEO - Lavoratori "occupano" porto

Chiesto un incontro a Palermo con l’assessore regionale al lavoro Ester Bonafede
Foto CorrierediRagusa.it

Tornano a protestare le sigle sindacali sulla mancata riconvocazione del tavolo tecnico per i lavoratori dei tre villaggi turistici Marsa Siclà. Marispica e Baia Samuele, rimasti senza lavoro nel corso dell´ultimo periodo estivo. Davanti l´ingresso del porto, i lavoratori e i vertici provinciali di Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato il loro disappunto (video).



Un disappunto scaturito dalla mancanza di iniziative atte alla ricollocazione lavorativa di circa 260 persone (più 150 dell´indotto). Un sit-in di circa due ore, che ha visto la partecipazione di molti pozzallesi e di qualche manifestante dei centri limitrofi. L´accusato principale resta il presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta, più volte intervenuto a difesa delle maestranze, senza mai, però, incidere seriamente. Dopo la convocazione del tavolo tecnico palermitano (lo scorso 19 luglio) presieduto dall’assessore regionale al Lavoro, Ester Bonfade e dai rappresentanti sindacali di categoria Cgil, Cisl, Uil con il compito di verificare la concretizzazione di un sostegno al reddito per i quattrocento lavoratori dei tre villaggi sotto sequestro e rimasti senza reddito, i buoni propositi sono stati messi tutti nel cassetto. In quella sede, si dovevano creare le condizioni giuridiche al fine di garantire alle maestranze un sostegno a reddito atteso che si tratta di lavoratori stagionali e quindi senza possibilità di poter introitare alcun emolumento. Ed invece, dopo quella riunione, poco o nulla è stato fatto.  "Noi vogliamo – ha detto Giovanni Avola, segretario provinciale Cgil - un secondo tavolo tecnico per annunciare quello che questi lavoratori aspettano da diversi mesi, ovvero un reddito congruo che permetta loro una vita dignitosa e maggiori garanzie per il futuro. Senza quelle, non si va da nessuna parte. Non capiamo i silenzi istituzionali di Crocetta e dell´assessore Bonafede. Nessun annuncio, dopo la riunione di luglio, nonostante durante questi mesi tutti hanno assistito al dissequestro dei villaggi turistici. Una buona notizia, indubbiamente, ma che non ci fornisce elementi utili per sperare in un domani migliore per le maestranze".

L´appello delle sigle sindacali è stato rivolto anche ai proprietari dei villaggi turistici finiti nelle maglie delle forze dell´ordine. Rivolgendosi agli imprenditori dei villaggi, Avola ha detto di aspettare ancora qualche settimana prima di sentire le parti in causa. "Cosa volete fare – ha detto Avola – di questi 260 lavoratori, più il personale dell´indotto? E mi rivolgo ai proprietari dei villaggi che ancora non hanno programmato la stagione turistica. Se è vero che, in questo periodo, si programma la stagione 2014, come mai nessuna proposta è stata avanzata per tutti i lavoratori? Quale sarà la sorte per tutti i dipendenti? La povertà aumenta e non possiamo certo starcene senza far nulla". Avola ha annunciato che, entro Natale, convocherà i proprietari dei villaggi turistici per definire al meglio ruoli e strategie per la prossima stagione estiva. E se Crocetta e la Bonafade non risponderanno all´appello lanciato dai sindacati? "Torneremo nuovamente a protestare – ha concluso Avola – fino a quando non ci sarà qualcuno che ci dirà cosa dobbiamo aspettarci. Vogliamo atti concreti, non parole al vento". Intorno alle 11,30, i quasi 100 dimostranti hanno abbandonato il porto. Nessuna presenza della deputazione politica locale, eccezion fatta per il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, giunto attorno alle 9,30 e rimasto parecchi minuti a fianco dei lavoratori.