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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1111
POZZALLO - 27/11/2013
Attualità - Chiesta una risposta urgente alla giunta Ammatuna

Cooperative sociali a rischio default al comune di Pozzallo

Secondo gli interessati "Non c’è futuro per i lavoratori delle cooperative che operano nell’assistenza ai diversamente abili" Foto Corrierediragusa.it

"Siamo stati più volte ricevuti dal vicesindaco Gugliotta a palazzo La Pira. Ogni volta, massima cordialità, promesse di intervento per dare manforte all´azione delle cooperative che si occupano di diversamente abili e non solo. Poi, il silenzio. Ci siamo stufati e vogliamo rimarcare pubblicamente l´inerzia di queste persone, perché c´è in ballo la nostra dignità di lavoratori. Al Comune di Pozzallo chiediamo una risposta urgente". Non c´è futuro per i lavoratori delle cooperative che operano nell´assistenza ai diversamente abili. Le parole riferite dal presidente provinciale Confcooperative Ragusa, Gianni Gulino, tracciano un bilancio catastrofico. Gli ultimi due anni, in particolare, sono stati un autentico calvario per assistenti sociali e insegnanti, nonostante i tanti incontri che si sono susseguiti nelle stanze di palazzo di Città. Tre i milioni ancora da riscuotere, cento i lavoratori che rischiano il posto, cinquanta circa quelli licenziati. Nove le cooperative che rischiano di chiudere i battenti. Negli ultimi 24 mesi, solo la liquidazione di qualche fattura, il resto solo promesse. Non mantenute.

"E a tutto ciò – denuncia ancora Gulino – noi diciamo basta. Se entro 10 giorni, il sindaco Luigi Ammatuna non ci darà risposte serie, convovando un consiglio comunale aperto alla cittadinanza, noi attueremo una protesta eclatante. Occuperemo palazzo La Pira, fino a quando non ci diranno cosa fare. Le «coop» stanno fallendo per scelte scriteriate ed alcuni minori, senza genitori, finiranno col non avere un tetto e l´assistenza che meritano. Pozzallo si merita tutto questo"?

All´incontro convocato nella sede della comunità alloggio «Il Girasole», anche il vice-presidente Confcooperative, Salvo Borrelli, punta il dito contro l´amministrazione comunale. "Fino ad un certo punto – ha detto – le coop sono state in grado di assicurare degli anticipi agli operatori. Ma è ovvio che le nostre esposizioni bancarie non sono illimitate. Il problema serio è che non si può più garantire niente a chi opera per aiutare chi ha bisogno e avrebbe bisogno di un minimo di tranquillità. E invece manca la serenità. Così non può andare bene".

Anche Marilena Meli, consigliere di presidenza, ha richiesto la massima attenzione sugli aspetti che hanno a che vedere con il mondo del welfare locale. "Si è interrotta una catena fondamentale per la nostra società – ha aggiunto Meli – stiamo riscontrando, dobbiamo dirlo, problemi in quasi tutti i Comuni dell’area iblea. Ma a Pozzallo, quello che più preoccupa, è che non si voglia avviare alcun tipo di interlocuzione. Tutte le nostre richieste per dare una risposta ai problemi sono rimaste lettera morta. Gli impegni presi sono stati disattesi. E noi ci chiediamo fino a che punto potremo andare avanti in questo modo e se ciò non comporterà, giocoforza, l’interruzione di ogni servizio con ricadute gravissime per gli ospiti, molti dei quali, tra l’altro, non hanno neppure una famiglia a sostenerli".