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POZZALLO - 15/11/2013
Attualità - Sul caso Pozzallo interviene il direttore della Caritas della diocesi di Noto Maurilio Assenza

Immigrati: per la Caritas integrazione sociale prioritaria

"Dobbiamo imparare nella convivialità delle differenze la bellezza della relazione e dell’incontro"

Maurilio Assenza, direttore della Caritas diocesana di Noto è intervenuto sul dibattito aperto sulla questione immigrati, acuito dal problema del sovraffollamento del centro di pronta accoglienza di Pozzallo.

Dice il direttore della Caritas: "Sembra importante, senza sottovalutare la gravità dei singoli episodi e la necessità che si trovino subito soluzioni per il peso grande che si trova a sostenere Pozzallo evitare di generalizzare e di perdere di vista la realtà. Gli immigrati vengono da sofferenze immani, vogliono soprattutto andare negli altri Paesi europei (che ne stanno accogliendo di più di quanti ne accogliamo in Italia), la loro situazione spesso degenera perché restano per tempi indefiniti senza una prospettiva e perché, come tra di noi, ci sono alcuni (i pochi, anzi pochissimi in percentuale) che delinquono per tanti e complessi motivi.

La vera sicurezza allora diventano tutte le misure sociali che mettono al centro la persona e la sua dignità sia nella pronta accoglienza sia nell’integrazione di quelli che restano tra di noi. Peraltro, come dimostrato dagli studi recenti, c’è perfino un interesse «egoistico»: gli immigrati servono sia per la tenuta demografica del Paese sia per il notevole contributo economico che danno. In ogni caso la storia non si può fermare. Allora, a partire dalla città che ha dato i natali a Giorgio La Pira, insieme a rafforzare il controllo del territorio e a rendere a misura di persona la pronta accoglienza, sarà importante un grande impegno per leggere quanto avviene con occhi attenti, con mente lucida, con cuore sensibile. L’immigrazione, comunque, fa parte ormai del nostro presente e caratterizzerà il nostro futuro. La Pira pensava per questo ai sentieri di Isaia, pensava cioè che l’incontro tra popoli e civiltà diverse, che da sempre caratterizza il Mediterraneo, possa accrescere la nostra umanità e la nostra convivenza grazie ai valori diversi che ogni popolo porta con sé. Occorre per questo dare loro voce, e scopriremo insieme alle loro sofferenze i loro sogni"

Per il direttore della Caritas netina bisogna dunque creare "una grande famiglia in cui dobbiamo imparare nella convivialità delle differenze la bellezza della relazione e dell’incontro. Mentre auspichiamo che le istituzioni collaborino per trovare vie di prevenzione, speriamo in confronti dai toni pacati che aiutino a capire e costruire un futuro migliore per tutti".


poche chiacchere + fatti
16/11/2013 | 9.40.12
patriot

ai signori della caritas ed al direttore, in nome dei + pozzallesi li invito a portarseli a casa ed a noto e togliere il sovraffollamento da Pozzallo materiale ed economico. In poche parole, detta in soldoni, poche chiacchere e soprattutto fate i fatti. Non invitate "solo" la gente comune, in nome della carita´ cristiana ad agire, fatelo voi e date l´esempio. Noi di Pozzallo ne abbiamo le tasche piene, ed il vaso e´ colmo. Quello che proviamo non si puo´ dire, non lo diremo ma provate solo ad immaginarlo. Quelli di Forza Nuova? Che ben vengono se serve al paese.