Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1195
POZZALLO - 26/10/2013
Attualità - La visita del segretario generale della Cgil sullo scottante tema dell’immigrazione

VIDEO - La Camusso lancia fiori per i migranti

"Abbiamo bisogno dello «ius soli», della modifica della Legge Bossi-Fini, di cancellare il reato di clandestinità così come è fatto per avere norme europee in termini di immigrazione. No anche ai respingimenti"
Foto CorrierediRagusa.it

"Abbiamo bisogno dello «ius soli», della modifica della Legge Bossi-Fini, di cancellare il reato di clandestinità così come è fatto per avere norme europee in termini di immigrazione. No anche ai respingimenti". Firmato Susanna Camusso. In queste poche parole, il sunto della visita che il segretario generale della Cgil ha voluto rendere alla cittadinanza pozzallese.



La Camusso ha preso parte al pubblico dibattito dal titolo: “Soccorrere in mare non è reato”, svoltosi nei locali del Cine Giardino. L’emergenza clandestini, secondo quanto riferito dalla Camusso, è un argomento sempre più pressante, sia sul fronte degli sbarchi che della gestione degli sbarcati nei centri di identificazione. Il pomeriggio, per la Camusso, è iniziato con la visita alla Società Operaia del presidente Raffaele Monte. Poi, il convegno. Prima, una corona di fiori lanciata in mare (video), a pochi metri dai locali del cinema, a memoria delle vittime che hanno perso la vita. Un lungo applauso ha accolto poi la Camusso quando si è palesata all´interno del cinema, presenti, oltre al sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, anche tutti gli organi del sindacato a livello regionale e provinciale. "Non si può assistere a queste tragedie – ha detto - come se quello che sta accadendo fosse altro da noi, fuori da noi. Quello che sta accadendo è conseguenza delle guerre, delle grandi difficoltà e anche la conseguenza di un´Europa che non diventa grande potenza in grado di proporre pace e interventi. La Bossi-Fini? Credo che questa legge vada rivista perché noi dobbiamo avere un approccio basato sulla persona".

La Camusso ha successivamente avuto parole di elogio per il territorio, da troppi anni rimasto nell´oblio. "Bisogna essere grati al territorio – ha detto - e alla grande sensibilità della gente della provincia di Ragusa, la quale accoglie e non respinge, aiuta e non allontana, serve malgrado le non grandissime risorse di cui può disporre. Qui ci sono persone che lottano contro l´arroganza di chi vuole mandare via gente che chiede solo aiuto". La Camusso e lo “Ius soli”. "Solo il passaggio allo “Ius soli” - ha detto - è in grado di colmare quel bisogno di appartenenza, di coesione sociale e di piena partecipazione alla comunità da parte di ragazzi che sono nati in Italia, che parlano italiano e frequentano le scuole italiane, che si sentono italiani, ma di fatto non lo sono. Significherebbe un arricchimento culturale ed economico per l’Italia e un segnale di reale integrazione".