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POZZALLO - 02/05/2008
Attualità - I festeggiamenti nei due centri della giornata dei lavoratori

1° Maggio a Pozzallo e a Punta Secca

All’insegna del divertimento e della riflessione Foto Corrierediragusa.it

Musica e divertimento: questi i punti di forza del primo Maggio a Pozzallo (nella foto la gente a passeggio sul lungomare Pietrenere).

Ormai da anni la Festa del lavoro rappresenta per Pozzallo l’inizio della bella stagione e, anche quest’anno nessuna smentita a parte forse il tempo non propriamente estivo.

Le manifestazioni sono iniziate già la sera prima con «Danzando Insieme aspettando il 1° Maggio», spettacolo a cura dalle scuole di danza: Dancing Angels, Flash Dance, New Ballet, La Fonte del Ritmo, New Rising Stars, Dance’s life e Dancing Free Star.

E´ stato poi il turno dei mercatini artigianali di Piazza San Giovanni, degli spettacoli degli artisti di strada per le vie cittadine e dei giochi a cura dell’Associazione Samarcanda.

Degno di nota lo spazio concesso ai gruppi musicali: The 5th Rock, Ottavocerkio, Enchanted, Frida, Reliquia, Exatomica. Gruppi locali emergenti a cui è andato il compito di rianimare il Lungomare Raganzino, location troppo spesso «dimenticata» rispetto all’ormai troppo rinomato Lungomare Pietrenere.

A chiudere in bellezza, con l’ormai storico concerto serale, sono stati «I Tinturia», Gruppo musicale che nasce ad Agrigento nel 1990 e che vanta prestigiose collaborazioni con personaggi del calibro di Fiorello e Ficarra e Picone.

Uscito il 28 Marzo il loro quarto album

«Di Mari e D’amuri», la band siciliana ha animato la serata pozzallese con le dieci tracce che compongono il loro ultimo lavoro e l’ormai storico repertorio in dialetto.

Primo maggio all’insegna della musica e della sicurezza stradale a Punta secca.

La sezione comunale dell’AVIS di Santa Croce Camerina ha infatti messo in campo, per l’occasione, una campagna d’informazione volta a trasmettere le regole basilari della sicurezza stradale e promuovere la responsabilità individuale in un contesto di aggregazione collettiva.

Nel corso della manifestazione sono stati distribuiti gratuitamente alcool-test, bonus?sconto per i diciottenni donatori presso le scuole guida convenzionate e un decalogo contenente le dieci fondamentali norme di sicurezza stradale.

«Nessuno di noi può rimanere inerte di fronte alle morti per incidenti stradali ? ha dichiarato il presidente della sezione AVIS di Santa Croce, Salvatore Mandarà ? basti pensare che questa è la prima causa di mortalità per i giovani di età compresa fra i 15 ed i 30 anni».

« Due - ha aggiunto Mandarà ? sono i versanti su cui è possibile contrastare tale insopportabile fenomeno. Da un lato, attraverso la repressione degli illeciti, attività svolta con impegno, da sempre, da tutte le Forze dell’ordine a tutela del Codice della Strada. Dall’altro ? continua il presidente della sezione AVIS ? attraverso la prevenzione che vede in primo piano l’azione delle principali agenzie educative operanti sul territorio, ovvero la Scuola, le Parrocchie, il mondo delle associazioni e del volontariato».

E l’AVIS, che con passione e impegno si dedica al sociale, anche questa volta non ha voluto far mancare il proprio contributo ponendo la necessità di elevare gli standard di sicurezza e promuovere la legalità, come strumenti principali attraverso cui arrestare un fenomeno che, purtroppo, sta stroncando la vita di numerosi giovani.

Ma per ottenere ciò, diventa necessaria una revisione dei comportamenti individuali, partendo dalla consapevolezza che la sicurezza stradale è, innanzi tutto, un bene personale destinato a diventare un segno distintivo di civiltà.

«Allo stesso modo - conclude Mandarà ? l’azione del donatore acquista importanza, più che a livello medico, a livello culturale, poiché il donatore dimostra, in prima persona e con i fatti, che tutelare l’integrità della salute collettiva è un valore culturale ed un obiettivo per ciascuno di noi».

La manifestazione è stata affiancata dall’esibizione di gruppi locali che hanno allietato il pomeriggio dei presenti.

(Ha collaborato Francesca Bocchieri)

Un momento del concerto dei Tinturìa a Pozzallo