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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 593
POZZALLO - 16/09/2013
Attualità - Sabato scorso sono arrivati 134 siriani

Sbarchi a go-go, petizione degli "illustri"

Sono stati tanti i casi che hanno fatto balzare la città rivierasca agli onori della cronaca Foto Corrierediragusa.it

A Pozzallo sono sbarcati sabato scorso altri 134 siriani. E´ l´ennesimo sbarco e facevano parte di un gruppo di 240 clandestini che erano a bordo della nave Bbc Island. L´imbarcazione è stata intercettata a sessanta miglia dalla costa da due motovedette della Capitaneria di Porto di Siracusa. Il gruppo è stato diviso perchè donne e minori sono state trasferiti a Siracusa e gli uomini adulti a Pozzallo. La separazione del gruppo ha creato qualche momento di tensione con le forze dell´ordine e gli uomini appena sbarcati a Pozzallo hanno protestato e chiesto il ricongiungimento con moglie e figli. Con l´arrivo dei 134 migranti resta alto il numero concentrato a Pozzallo perchè tocca le 360 unità. Per fortuna nei giorni scorsi erano partiti circa cento migranti ospiti del centro ma non c´è stato tempo per il ritorno alla normalità perchè ne sono arrivati subito altri 134.

IL SINDACO RASSICURA: "CI STIAMO ADOPERANDO"
La società civile chiama, il sindaco Luigi Ammatuna risponde. Dopo l´accorato appello da parte di alcuni cittadini sulla questione immigrati, arriva il comunicato stampa del sindaco del comune rivierasco, impegnato in una «calda» estate di sbarchi che, comunque, non accennano a diminuire. Premesso che il Comune di Pozzallo riconosce indispensabili la salvaguardia dei diritti inalienabili della persona umana, l’accoglienza e la pace come doveri ispirati dalla Costituzione per ogni cittadino, il sindaco e il presidente del Consiglio Comunale accolgono "l’esigenza – è scritto nella nota - di un confronto aperto sull’emergenza umanitaria che, da mesi, investe la nostra città con continui sbarchi di migranti che hanno visto impegnati costantemente sia l’Amministrazione Comunale che gli organi competenti delegati dalla Prefettura di Ragusa. Occorre – è scritto ancora nella nota giunta da palazzo La Pira - comunque puntualizzare che la maggior parte dei migranti giunge sulle nostre coste da Paesi in piena guerra civile per chiedere il diritto di asilo politico in Italia e in Europa. Poiché il confronto è sempre motivo di crescita in seno ad una comunità, sentito il presidente della Civica Assise, sarà convocato un Consiglio Comunale aperto sul tema immigrazione".

Sensibile al tema anche il presidente dell´Ascom di Pozzallo, Gianluca Manenti. E’ necessario, secondo il presidente Ascom, discutere con la massima attenzione la materia. "E’ arrivato il momento che la questione possa essere affronta con piena cognizione di causa – prosegue Manenti – perché l’emergenza, da queste parti, dura da un’intera estate e gli sbarchi si susseguono in modo incessante. La comunità pozzallese si chiede cosa stia succedendo ed emerge una certa qual preoccupazione rispetto al fatto che molti migranti abbandonino, non parliamo di fuga, il Centro. Da qualche parte queste persone andranno. E non crediamo siano tutti stinchi di santo. Qualcuno potrà essere tentato dal nuocere l’ordine pubblico. Aspettiamo che succeda qualcosa di grave prima di intervenire? Allo stesso tempo non possiamo non prendere atto delle rassicurazioni provenienti dalla prefettura e dalla questura secondo cui la situazione sarebbe in qualche modo sotto controllo e non c’è da attendersi problemi seri, almeno per quanto concerne l’aspetto dell’ordine pubblico. Ci sentiamo rassicurati da queste parole, come associazione di categoria, ma allo stesso tempo non ci dispiace che la vicenda possa essere affrontata come merita, con dovizia di particolari. E ciò può avvenire soltanto nel luogo istituzionalmente deputato a dare risposte ai cittadini, il consiglio comunale appunto".

LA POZZALLO CHE PROTESTA
Sulla questione «immigrati», si alza il primo grido di dolore da parte di venti illustri cittadini pozzallesi firmatari di una richiesta per il primo cittadino, Luigi Ammatuna. Un consiglio comunale aperto che faccia luce su quanto è accaduto nel corso degli ultimi tre mesi. Sono stati tanti i casi che hanno fatto balzare la città rivierasca agli onori della cronaca. Bottiglie spaccate sui muri, atti di intolleranza, richieste incessanti da parte degli ospiti del centro di prima accoglienza, tutti elementi che hanno arrecato danni di diversa natura alla collettività. Senza contare, poi, il numero di migranti fuggiti dall´ex Dogana, cittadini senza un documento che si aggirano clandestinamente fra le campagne del modicano e dello sciclitano. "Nei giorni scorsi – è scritto in una nota - ne sono scappati 320. Il questore di Ragusa, Giuseppe Gammino, dice che il Centro di primo soccorso non è un carcere e pertanto è sbagliato parlare di fuga. «Noi, aggiunge, identificheremo ogni immigrato, ma se qualcuno di loro non vuole dare le impronte, non significa che è delinquente».

Qualcuno? Quelli che si sono rifiutati di farsi identificare e sono scappati sono centinaia. I cittadini si rifiutano di credere che tutto vada bene e che non ci sia alcun pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza. Se la prospettiva istituzionale, come sostiene il sig. questore di Ragusa, è quella di non poter far nulla per impedire le fughe di massa dei migranti che arrivano a Pozzallo, in quanto il Centro di primo soccorso ed assistenza non è attrezzato come Centro di accoglienza permanente, allora la soluzione non può essere quella di farli arrivare per poi lasciarli andare via come e quando vogliono, senza avere accertato la loro identità ed i rispettivi Paesi di provenienza".

Per la grave situazione sopra esposta, venti pozzallesi (fra cui i consiglieri comunali Salvatore Toscano, Antonio Zocco Pisana e Ignazio Ruffino, l´ex sindaco Peppe Sulsenti, e gli ex onorevoli Attilio Sigona e Natalino Amodeo) hanno chiesto che l´amministrazione comunale convochi in tempi celeri una seduta urgente a palazzo La Pira per discutere dell´annoso problema. Il presidente del Consiglio comunale, Gianluca Floridia, si è detto disposto, dopo la consultazione dei capigruppo consiliari, alla convocazione in tempi brevi della Civica Assise.