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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:46 - Lettori online 707
POZZALLO - 09/09/2013
Attualità - Gli operatori commerciali portuali lamentano lo stazionamento dei relitti delle navi

Operatori porto: "Non siamo pattumiera"

Lamentato pure un crollo verticale degli affari, dal momento che lo spazio occupato lungo la banchina dalle due navi sequestrate è inevitabilmente sottratto alle navi commerciali Foto Corrierediragusa.it

«Non siamo la pattumiera del Mediterraneo: basta con i relitti delle navi sequestrate e dimenticate poi per mesi lungo la banchina del nostro porto». Gli operatori portuali non ci stanno e lanciano il loro malcontento alle istituzioni, lamentando scarsa sicurezza al porto, dove sono attraccate al momento due motonavi in pessime condizioni di stabilità: la «Goldstar», semi carbonizzata con il suo carico «scottante» di 30 tonnellate di resina di hashish, e la «Osman», sequestrata qualche settimana fa con all’interno 900 chili di droga. Gli operatori portuali lamentano pure un crollo verticale degli affari, dal momento che lo spazio occupato lungo la banchina dalle due navi sequestrate è inevitabilmente sottratto alle navi commerciali. Lo spazio disponibile, praticamente dimezzato, consente l’attracco ad altre sole due navi. «Una situazione insostenibile e ai limiti del paradossale - lamentano gli operatori commerciali del porto – che stiamo piangendo sulle nostre spalle, peraltro senza capire perché solo noi dobbiamo ospitare al porto i relitti di queste navi sequestrate. Perché non anche Malta o Pantelleria»?

Una domanda legittima alla quale sono le istituzioni possono fornire una esaustiva risposta. E proprio alle istituzioni si rivolgono gli operatori portuali: «Non rovinate gli affari già magri a causa della crisi, e restituiteci sicurezza al porto liberandolo al più presto dai relitti di queste due navi perché – concludono gli operatori commerciali del porto di Pozzallo – abbiamo delle famiglie da mantenere».