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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:41 - Lettori online 1482
POZZALLO - 26/08/2013
Attualità - Lamentele nella cittadina marinara

Le zone blu a Pozzallo danneggiano i commercianti

L’Ascom ha inviato una formale richiesta d’incontro all’assessore con delega alla polizia locale

L’incubo delle strisce blu in un momento di crisi economica. Sono trascorsi solo pochi giorni dall´introduzione delle strisce blu, gestite da una cooperativa di Ragusa, che subito fioccano le polemiche. L´Ascom (l´associazione dei commercianti) di Pozzallo, nella persona del suo presidente, Gianluca Manenti, ha inviato una formale richiesta d’incontro all’assessore con delega alla polizia locale, nonché al comandante dei vigili urbani, avente ad oggetto la discussione sul regolamento degli spazi e dei tempi in ordine al servizio di parcheggi a pagamento delle strisce blu. "Numerosi – afferma Manenti nel documento inviato a palazzo di Città – sono stati i commercianti e i cittadini che hanno presentato presso la nostra associazione di categoria richiesta di chiarimento circa la normativa che disciplina gli spazi e i tempi del servizio di parcheggi a pagamento delle strisce blu. Riteniamo utile addivenire il prima possibile alla migliore soluzione che riesca a smorzare il malcontento generalizzato emerso fra tutti i cittadini".

L´Ascom ha chiesto l´incontro per poter giungere ad una rimodulazione e, quindi, ad una nuova soluzione che restituisca l’ordinaria fiducia nello strumento in questione ai diversi operatori commerciali. I titolari dei tanti esercizi del corso Vittorio Veneto (ma anche di altre zone periferiche) hanno espresso da subito le perplessità sulla scelta dell’amministrazione comunale. Per tale motivo, hanno chiesto al presidente dell´Ascom di attivarsi per poter avere delle risposte esaustive, dopo le diverse lamentele che cittadini, turisti e commercianti hanno palesato.

I commercianti sono comunque sul piede di guerra. Temono che le loro attività possano subire un ulteriore colpo mortale nel veder scemare la clientela. "Tutto questo a chi giova? - dice ancora Manenti - Non certo alla città che non guadagna nulla o quasi. Di sicuro, non ai pochi operatori economici rimasti che vedono dirottati i loro clienti verso i centri commerciali di altre città. Non certo ai cittadini che stanno sopportando un pesante onere, in contravvenzioni, spesso ingiuste, in un momento così delicato della nostra economia".