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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 805
POZZALLO - 22/08/2013
Attualità - Ci ha pensato il Ministero dell’Ambiente che ha predisposto una rete di pronto intervento

Nave anti inquinamento dislocata al porto di Pozzallo

A tutela delle coste, dei fondali e di flora e fauna marine

Un´imbarcazione dislocata nell´area portuale pozzallese, pronta a salpare in pochi istanti dall´allarme diramato dalle Capitaneria di porto in caso di inquinamento, soprattutto da idrocarburi, a tutela delle coste, dei fondali e di flora e fauna marine. Ci ha pensato il Ministero dell´Ambiente che ha predisposto una rete di pronto intervento al fine di salvaguardare l´ecosistema marino. "Sono il greggio e i carburanti raffinati le maggiori minacce di inquinamento delle coste e dei fondali – si legge in una nota diffusa dal Ministero - la causa del traffico petrolifero e degli scarichi industriali. Gli incidenti più diffusi sono la collisione, l´incendio, l´incaglio, avarie a infrastrutture petrolifere". Per tale motivo, il porto di Pozzallo è stato scelto come base logistica (assieme ad altre 33 realtà portuali, in tutto il territorio nazionale) dove ormeggiare l´imbarcazione la quale servirà non solo per la salvaguardia delle coste iblee ma anche per preservare tratti di costa di altre nazioni, ove richiesto.

L´unità navale è dotata delle tecnologie più moderne ed efficaci, come speciali radar per individuare le macchie di inquinante sulla superficie del mare, algoritmi di calcolo e modelli di diffusione delle sostanze, dispositivi di assorbimento. Se, infine, si pensa che, a fine anno, entrerà in funzione l´antenna «Calypso» al fine di monitorare le correnti marine superficiali nel Canale di Sicilia, con lo scopo di ottimizzare gli interventi in caso di eventi di sversamenti di idrocarburi accidentali e deliberati, si capisce come il Ministero dell´Ambiente stia lavorando alacremente per certificare la salubrità delle acque marine per i prossimi anni.