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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 496
POZZALLO - 20/08/2013
Attualità - Fa discutere la proposta del sindaco di alienare alcuni immobili

Il comune di Pozzallo vende i suoi immobili

Un progetto che, però, non riscuote il plauso dei consiglieri dell’opposizione Foto Corrierediragusa.it

Forse non metterà il cartello «vendesi» dinanzi agli uffici messi in vendita, ma fa già discutere la proposta del sindaco di Pozzallo Luigi Ammatuna (foto), di alienare alcuni fra gli immobili che in dote il Comune. Fra questi, il Mattatoio Comunale, l’ex Mercato Ortofrutticolo, la Piscina Comunale e l’immobile dove sono ubicati gli uffici Anagrafe, presso il corso Vittorio Veneto. In tempo di magra, si aguzza così l´ingegno. E così, sul sito ufficiale del Comune, si può leggere l’atto di indirizzo, numero 161 del 14 agosto, siglato dalla giunta comunale (il vicesindaco Francesco Gugliotta, l’assessore al Turismo, Marco Sudano e il primo cittadino Luigi Ammatuna, assente l´assessore ai Servizi Sociali, Rossella Smarrocchio), nel tentativo estremo di far cassa. Luigi Ammatuna così ha dato incarico agli esperti dell´Ufficio Tecnico comunale di "predisporre una relazione tecnica che indichi – sé scritto nella delibera in questione - per ciascuno dei predetti immobili, nell’interesse dell’ Ente le condizioni e le procedure per valorizzarli al massimo e renderli maggiormente apprezzabili sul mercato cui sono indirizzati e ciò anche attraverso possibili e legittimi cambi di destinazioni o varianti urbanistiche".

Un progetto che vuole rimpinguare le casse comunali che, certo, di questi tempi, non sono piene. Un progetto che, però, non riscuote il plauso dei consiglieri dell´opposizione, alcuni dei quali, in attesa di conoscere comunque il testo della delibera, hanno detto che, molto probabilmente, non prenderanno minimamente in considerazione l´idea di alienare i beni immobili. "Non era nel programma elettorale del sindaco – riferisce Salvo Toscano – quello di vendere i beni comunali. Io credo che, se in campagna elettorale, avesse detto una cosa simile, non sarebbe andato neanche al ballottaggio. Bisogna «praticare» altre strade, come quella dei finanziamenti europei. Troppo semplice mettere il cartello «vendesi» su qualcosa che, fra 4 anni, non sarà più tuo. E che non era tuo neanche più di un anno fa. I cittadini – conclude Toscano – saranno sicuramjente contrari a questa idea".