Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 976
POZZALLO - 29/06/2013
Attualità - Si corre ai ripari per un porto turistico che di turistico, oramai, ha ben poco

Lavori al porto Pozzallo per salvare il turismo

Fino a ieri, l’unico modo per entrare all’interno del porto turistico era quello di attraversare un canale profondo solo qualche metro e largo neanche due Foto Corrierediragusa.it

Sono cominciati di buon mattino i lavori di dragaggio del porto turistico. Si tenta di salvare la stagione turistica, sebbene all´interno del porto vi sia rimasto un solo pontile galleggiante dove poter ormeggiare la propria imbarcazione. Un porto turistico che di turistico, oramai, ha ben poco. Oggi, di fatto, le barche attraccate presso il porto piccolo sono davvero poche. Un colpo d´occhio davvero desolante, rispetto ai tempi in cui i pontili erano strapieni di imbarcazioni da diporto. E´ opinione comune che, senza quel tanto decantato molo di sottoflutto che limiterebbe l´ingresso della sabbia all´interno del «porticciolo», non si va da nessuna parte. Questo, in sintesi, il concetto espresso da diportisti e dai pescatori che, da più parti, invocano risposte esaustive piuttosto che soluzioni tampone.

Fatto sta che la sorbona, nel giro di qualche giorno, eliminerà il fastidioso problema dell´insabbiamento del «porticciolo». Fino a ieri, l´unico modo per entrare all´interno del porto turistico era quello di attraversare un canale profondo solo qualche metro e largo neanche due. 57mila euro sono stati messi a disposizione dalla regione Sicilia a favore della ditta Di Paola di Vittoria, incaricata dell´operazione di disansabbiamento del porto. Sono due, invece, le persone che si occupano di osservare i lavori della sorbona.

"Indubbiamente una buona notizia – commenta Luigi Tussellino, presidente della sezione locale della Lega Navale, in passato proprietaria di un pontile inabissatosi per le avverse condizioni meteo – ma le istituzioni regionali dovrebbero fornirci anche qualche informazione sui 40 milioni di euro per la messa in sicurezza dello scalo, per il molo di sottoflutto e sulle tante indiscrezioni che vogliono persi questi soldi. Da palazzo La Pira come dai palazzi dell´Ars, a Palermo, un silenzio «assordante» che, certo, non tranquillizza diportisti e pescatori. C´è gente che ha perso anche il lavoro. Vorremmo sapere se, a fronte di nuovi investimenti, possiamo nuovamente investire i nostri soldi in nuove strutture. Senza un piano che dia maggiore tranquillità alla gente che lavora all´interno del porto, appare chiaro come non ci possiamo permettere di buttare alle ortiche altri soldi".