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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 821
POZZALLO - 12/05/2013
Attualità - Non convince la piattaforma che dovrebbe essere installata a breve

"Vega B": provincia regionale contro Edison

Secondo la società, considerando la realizzazione della nuova piattaforma Vega B facente parte di un procedimento concessorio antecedente al decreto Prestigiacomo, la stessa rientrerebbe di fatto all’interno dei procedimenti autorizzativi Foto Corrierediragusa.it

La Provincia regionale di Ragusa boccia la Vega B, la piattaforma che dovrebbe essere installata a largo di Pozzallo e che è ancora in attesa della Via, la valutazione d´impatto ambientale fornita dal ministero dell´Ambiente. Nella documentazione di 18 pagine inviata al Ministero dell´Ambiente il 5 aprile scorso e pubblicata sul sito ufficiale da qualche giorno, la Provincia di Ragusa (nelle persone dei funzionari delegati e dei dirigenti del Settore Geologia e Tutela Ambientale) mette in evidenza il cosiddetto Decreto Prestigiacomo, il decreto 128/2010, il quale vieta attività di prospezioni, ricerca e coltivazione di idrocarburi ad una distanza inferiore di dodici miglia dal perimetro delle aree marine a qualsiasi titolo considerate protette. Con l’emanazione del Decreto Legge numero 83 del 2012 (decreto Passera) convertito nella Legge 134-2012, tale limite, per i nuovi progetti è stato confermato, mentre non viene considerato per i vecchi progetti già approvati. La Vega B, considerato come «nuovo progetto» e ubicata a 11,25 chilometri dalla costa, non rientra nel novero delle piattaforme da realizzare proprio per i motivi sopracitati.

Non la pensa, però, allo stesso modo la Edison, il gestore della piattaforma «Vega A». Secondo la società, considerando la realizzazione della nuova piattaforma Vega B facente parte di un procedimento concessorio antecedente al decreto Prestigiacomo, la stessa rientrerebbe di fatto all´interno dei procedimenti autorizzativi.

Altro discorso è il rischio geologico. L´ubicazione della Vega B sarà a 6 km a nord-est da Vega A. Fra le due piattaforme, vi è la presenza di più faglie e non è detto, da quanto trapela dal documento, che le caratteristiche di pressione del giacimento si mantengano simili a causa della presenza di queste faglie.

Altro discorso è ancora il «piano di emergenza per l´anti-inquinamento marino». La «Vega B», come più volte ribadito, non sarà presidiata, a differenza della piattaforma gemella e della Leonis. Pertanto, eventuali sversamenti in acqua potrebbero essere non visti.

Il ministero dell´Ambiente non si è ancora pronunciato per la Via, sebbene siano trascorsi più di 10 mesi dalla richiesta avanzata dal colosso petrolifero.