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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 623
POZZALLO - 01/05/2013
Attualità - Sempre più numerosi i fornitori che bussano alla porta di palazzo La Pira

Rischio "default" per il comune di Pozzallo: troppi debiti

I crediti vantati dalle imprese devono essere saldati in quanto i titolari si trovano in difficoltà Foto Corrierediragusa.it

Debiti contratti, fornitori che bussano alla porta di palazzo La Pira, avvocati che chiedono arretrati per conto di alcune ditte che aspettano i soldi da diversi anni. Rischio «default» per l´ente comunale. I crediti vantati dalle imprese, difatti, devono essere saldati in quanto i titolari si trovano in difficoltà. Le assai poche floride casse comunali devono essere rimpinguate. E per non giungere al dissesto, con l´arrivo di un commissario che proporrà «lacrime e sangue» ai cittadini, il sindaco del comune marittimo Luigi Ammatuna (foto) ha dichiarato che il Comune, in base ad un recente decreto legge sui debiti della Pubblica amministrazione, contrarrà un mutuo ad un tasso di interesse del 3,50% da estinguere in 30 anni.

Meglio pagare un tasso del 3,50%, è il pensiero di Ammatuna, rispetto ai fornitori che chiedono interessi anche del 20%. "Devo cercare di proporre la migliore soluzione – dice Ammatuna – per i miei concittadini e non posso zavorrare con altre voci il bilancio che già «piange» di par suo e che, ricordo, non siamo stati noi a produrre. Il mutuo da contrarre con la Cassa depositi e prestiti è un´opportunità che stanno dando a 8 mila e 300 Comuni, in tutta Italia. Enti comunali che sono con l´acqua alla gola e che non possono giungere a pagare dipendenti, con i pochi soldi che rimangono in cassa, a fine mese. C´è chi obietta che il Comune sarà ulteriormente zavorrato da altri debiti? Se c´è qualcuno che riesce a far introitare soldi, dopo i diversi tagli a cui siamo andati incontro, che si faccia avanti".

La mente torna al prestito con la Cassa depositi e prestiti per realizzare il lungomare Pietrenere (amministrazione targata Roberto Ammatuna). Il sindaco che venne dopo, Peppe Sulsenti, denunciò nel 2007 che i cittadini pozzallesi avrebbero pagato il mutuo contratto con la Cassa fino al 2034, con gravi conseguenze (soprattutto economiche) per la collettività. "Non dobbiamo fare alcuna opera pubblica con questi soldi – ribadisce Ammatuna – ma solo salvare il salvabile, cioè l´Ente comunale".

Ma il mutuo da contrarre sarà la panacea di tutti i mali? "Sicuramente no - ha detto Ammatuna – ma è comunque una prima risposta importante alle imprese, che non possono fallire per crediti, e anche agli enti locali che, in questo modo, avranno la possibilità di alleggerire i propri bilanci dal peso dei debiti e destinare risorse ad altri interventi".