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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 838
POZZALLO - 31/01/2013
Attualità - E’ da qualche giorno operativa nelle acque antistanti il porto

E´ arrivata la supply vessel dei "Fratelli neri" per la Vega

Grande soddisfazioni sulla qualità del mezzo è stata espressa da Sten Stromberg, responsabile per Edison del Campo Vega

E´ da qualche giorno operativa nelle acque antistanti il porto, la nuova supply vessel ribattezzata «Nos Taurus» della ditta livornese dei «Fratelli Neri», entrata in servizio in supporto alla piattaforma estrattiva Campo Vega di Edison in virtù di un contratto di due anni (con opzione di rinnovo per altri due).

Si tratta di un mezzo che, oltre a svolgere le ‘normali’ attività di rimorchio, movimentazione ancore e trasporto materiali, è anche classificato come mezzo antinquinamento (a bordo è fornito di strumenti come le panne galleggianti d’altura, uno skimmer per la raccolta di oltre 200 mc all’ora di materiale sversato in mare ed è fornito di un’imbarcazione con motore entrobordo) capace di intervenire per fronteggiare situazioni di possibili sversamenti in mare di prodotti inquinanti.

Grande soddisfazioni sulla qualità del mezzo è stata espressa da Sten Stromberg, responsabile per Edison del Campo Vega, che ha sottolineato le qualità dell´unità marittima e ha aperto alla possibilità di futuri nuovi impieghi in Sicilia per la navi di supporto alle piattaforme.

"Edison – ha detto infatti Stromberg – ha già avviato l’iter autorizzativo per il raddoppio di questo campo estrattivo, che passerebbe dagli attuali 3.000 a 6.000 barili/giorno di produzione. Per questo sarà necessaria una nuova piattaforma offshore che richiederà investimenti nell’ordine di oltre 200 milioni di euro e potrebbe essere installata già nel 2015".

Sul raddoppio del campo estrattivo (leggasi, nuova piattaforma Vega B), torna a farsi sentire invece Greenpeace, il movimento ecologista che, nella scorsa estate, è giunto davanti alla piattaforma Vega per protestare contro il colosso energetico. Giorgia Monti, responsabile campagna mare, è critica verso i Comuni iblei che non hanno dato seguito alle proteste.

"Avevo sentito l´allora governo regionale – dice la Monti - la provincia di Ragusa e diversi comuni, ma non so se abbiano presentato delle osservazioni formali al Ministero. A parole, questa era la loro intenzione. Sarebbe interessante sentirli, soprattutto il comune di Modica, per sapere se hanno fatto qualcosa. I consiglieri di Modica, infatti, si erano molto attivati sul tema. Una nota dolente - continua la Monti - di tutta la questione è sicuramente il voltafaccia del Comune di Pozzallo, con la scusa dei posti di lavoro e i benefici per la comunità locale. Tra le altre incredibili affermazioni contenute nel testo del sindaco di Pozzallo spicca la teoria secondo cui l’insediamento di una base off-shore, a largo, potrebbe innescare un meccanismo virtuoso in termini economici ed occupazionali.

I documenti presentati dalla stessa Edison al Ministero dell’Ambiente per lo Studio di Impatto Ambientale relativo alla nuova piattaforma Vega B indicano invece come gli incrementi occupazionali locali previsti siano nulli o di lieve entità mentre è certa, e confermata da Edison, una riduzione delle aree oggi soggette alla pesca. I passaggi rilevanti della documentazione di Edison sono contenuti nella nota inviata venerdì scorso da Greenpeace al sindaco di Pozzallo".

Al danno, poi, la beffa. "Sappiamo – dice ancora la Monti - che si tratterà di una piattaforma ben più piccola della Vega A e per lo più automatizzata. La «B» avrà il peso di un quinto della «A» e sarà una struttura satellitare dalla quale si riesce a fare estrazione nel resto del giacimento. Di quanti posti di lavoro quindi stiamo parlando? Forse quaranta? E sono questi i posti di lavoro piuttosto che favorire una economia locale della costa meridionale della Sicilia basata sul turismo e sulla pesca, che sicuramente produce ben piu posti di lavoro"?