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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 647
POZZALLO - 08/01/2013
Attualità - Nuove "frizioni" tra i dipendenti e la "Geo Ambiente"

Netturbini di nuovo in sciopero a Pozzallo

I vertici dell’azienda di Belpasso avrebbero scritto una missiva al nuovo Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, dicendo di non voler più inviare gasolio agli automezzi in dotazione a Pozzallo

E´ previsto uno sciopero di diversi giorni per gli operatori ecologici della «Geo Ambiente». I vertici dell´azienda di Belpasso avrebbero scritto una missiva al nuovo Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, dicendo di non voler più inviare gasolio agli automezzi in dotazione a Pozzallo, di fatto fermando tutte le operazioni di pulizia delle strade. E pare che, in mattinata, sia previsto un incontro fra il legale della ditta di Belpasso, l´avvocato Giovanni Pappalardo, e lo stesso Vardè.

La situazione venutasi a creare, a cominciare dal decreto ingiuntivo che vive la sua fase di stallo più critica per la «Geo», ha messo in allerta i vertici della ditta di Belpasso, ancora in attesa di risposte da parte dell´amministrazione comunale, soprattutto per quanto riguarda i pagamenti.

Con l´inizio del nuovo anno, i rapporti fra le parti sono definitivamente naufragati e, oramai, si attende solo il 16 gennaio, quando il Tar di Catania si pronuncerà contro la decisione adottata dall´Amministrazione comunale di rescindere il contratto per inadempienza contrattuale. Ed anche l´indiscrezione che circolava, ieri, in città, che vorrebbe «perdente» la ditta belpassese, ha inevitabilmente esacerbato gli animi, in questa diatriba che si trascina oramai dalla scorsa estate.

Niente gasolio, quindi, per gli automezzi. Ieri, secondo quanto riferito da alcuni operatori ecologici, tutti gli automezzi sono rimasti parcheggiati presso il capannone di contrada Gisaro con la spia del gasolio accesa. Nessun rifornimento per oggi equivarrebbe allo stop immediato per gli automezzi, con i sacchetti dell´immondizia lasciati in giro per le vie cittadine. E inevitabili ripercussioni che lasciamo immaginare.

Non va meglio agli operatori ecologici, i quali anche ieri hanno chiesto conto e ragione alla ditta di Belpasso delle spettanze arretrate (sei mesi per gli effettivi e quattro per gli stagionali, con qualche distinguo). Era stato previsto uno sciopero per lunedì scorso, poi non effettuato in attesa di ulteriori sviluppi. Con le braccia conserte e senza gasolio, non è escluso che gli operatori ecologici chiedano già oggi un incontro con l´assessore comunale all´Ecologia, Francesco Gugliotta, al fine di capirci qualcosa in tutta questa intricata vicenda. Il coltello dalla parte del manico, per gli operatori, si chiama decreto ingiuntivo. Ma l´enorme punto interrogativo che aleggia sull´intricata vicenda non lascia dormire sonni tranquilli. A tutti.