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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 995
POZZALLO - 05/01/2013
Attualità - In calo le cifre della struttura

Se il porto di Pozzallo diventa sempre più piccolo

In cinque anni, lo scalo marittimo è passato da un milione 514 mila e 755 tonnellate di merci (fra imbarco e sbarco), dato registrato nel 2007, fino alla chiusura del 2012 con un milione 63 mila 886 tonnellate

Il porto di Pozzallo è sempre più piccolo. In cinque anni, lo scalo marittimo è passato da un milione 514 mila e 755 tonnellate di merci (fra imbarco e sbarco), dato registrato nel 2007, fino alla chiusura del 2012 con un milione 63 mila 886 tonnellate. Questi, i dati forniti ieri dai militari della Capitaneria di porto di Pozzallo. Quattrocentocinquanta mila tonnellate in meno che significa una perdita stimata intorno ai cinque milioni di euro per tutto il comparto marittimo. Soldi che non sono entrati nelle tasche degli armatori per due fattori. Da quattro anni, una banchina è stata sottratta agli operatori commerciali del mare a causa del fermo della «Fortuna II», la nave che, da fine novembre del 2008, staziona al porto grande. Pare che, a giorni, la nave, acquistata da una ditta di demolizioni barche delle Marche, sia in procinto di lasciare definitivamente Pozzallo. L´altro, la mancanza di serietà da parte di tutta la politica iblea che ancora tergiversa sulla messa in sicurezza dello scalo marittimo.

Il dato, poi, che ha fatto piangere lacrime amare è quello delle navi da traffico arrivate al porto, solo 275. Qualche anno fa, secondo quanto riferito da alcune agenzie marittime, il dato sfiorava i mille arrivi. I dati, purtroppo, confermano il timore più volte espresso. Che il 2012 potesse segnare il salto verso la crisi più profonda era già evidente ad occhio nudo. Piazzali dei porti semivuoti, cancellazioni all´ultim´ora per i più svariati motivi e la «nomea» che il porto di Pozzallo non dia più quelle garanzie che dava un tempo, hanno rappresentato il segnale incontrovertibile del trend negativo che oggi possiamo solo suggellare con le statistiche.

Sorride solo la compagnia maltese della «Virtu Ferries», la quale, grazie anche ad una riduzione dei prezzi nei mesi invernali ed autunnali, fa segnare il segno più. Sono, difatti, 266 mila 667 unità i passeggeri che hanno utilizzato il catamarano in arrivo e in partenza per Malta. Significativo anche il numero di veicoli imbarcati sul catamarano: 44 mila e 61 automezzi. Il traffico containerizzato, in termini di container da 20 metri, si è attestato a 2 mila 913 teu.

In sintesi, il porto di Pozzallo sta sempre più sviluppando la sua vocazione turistica, e bene ha fatto la Provincia di Ragusa, in sinergia con il Comune di Pozzallo, ha mettere nero su bianco sulla Stazione passeggeri di prossima realizzazione. Più amara la sintesi per gli operatori portuali, i quali, nel corso di questi ultimi anni, hanno dovuto pure licenziare al fine di non chiudere la propria attività definitivamente.
A giorni, poi, sarà costituita una commissione regionale che vagli le copie del progetto che l´amministrazione comunale guidata da Luigi Ammatuna ha inviato nel mese di dicembre a Palermo. Ultimo atto prima del sospirato e quanto mai agognato finanziamento di 40 milioni di euro che potrà dare sviluppo ad un porto che, ad oggi, è sempre più piccolo.