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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 946
POZZALLO - 17/12/2012
Attualità - Alcuni residenti del centro marittimo sono letteralmente infuriati con l’ufficio Tributi

Il comune di Pozzallo "fa acqua" da tutte le parti

Proteste sulle cartelle esattoriali per il pagamento delle bollette dell’acqua riferite all’anno 2009

Il Comune di Pozzallo "fa acqua" da tutte le parti. Alcuni residenti del centro marittimo sono letteralmente infuriati con l´ufficio Tributi del Comune in quanto hanno ricevuto cartelle esattoriali per il pagamento delle bollette dell´acqua riferite all´anno 2009. Nella maggior parte di casi, si tratta di alcune rate non introitate dall´Ente comunale, da quanto si evince dalla bolletta. Bollette, però, che sono state pagate in tempo e per intero come importo, e che non giustificano un nuovo inoltro in alcun caso.

Il messo che, ieri, ha consegnato la notifica di pagamento ha avuto la risposta «copia e incolla» per tutti. "Se avete – dice – già pagato e avete conservato la ricevuta, dovete portarla presso l´ufficio Com, in viale Australia, e far correggere il tutto".

Disagi dunque per i cittadini, anche perchè i "viaggi" presso il Com al fine di chiedere spiegazioni, stanno diventando una (brutta) abitudine che si ripete ogni fine anno. "E chi non ha conservato la ricevuta? - si chiedono alcuni cittadini – E chi c´è andato l´anno scorso a reclamare per la stessa notifica, ci deve andare nuovamente? E se l´anno scorso l´avessi presentata presso l´ufficio Tributi e quest´anno l´avessi persa, la bolletta pagata? E l´anno prossimo, la manderanno nuovamente, chiedendo dell´acqua del 2009? Considerando le ristrettezze economiche con le quali, praticamente, tutti si trovano in questo periodo a fare i conti, le cartelle esattoriali sono diventate un vero e proprio incubo". Fra il serio e il faceto, alcuni cittadini hanno riferito di volersi rivolgere ad alcune associazioni di consumatori, proprio perchè desiderano essere tutelati vista la poca professionalità con cui viene gestita la cosa.

Teoricamente, quindi, gli unici a non poter fare sonni tranquilli sono coloro che non hanno versato i tributi, e adesso vedono la tassa gonfiarsi e aggiungere un peso economico non da poco al bilancio di fine anno. Gli altri, sempre teoricamente, possono stare sereni. Se un problema di elaborazione dati c’è stato (ed evidentemente c’è stato, altrimenti non si spiegherebbero le tante comunicazioni fiscali arrivate in città) è un problema risolvibile. Questo è, salvo imprevisti, quello che hanno riferito da palazzo La Pira.