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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 742
POZZALLO - 16/12/2012
Attualità - La vicenda del consolidamento del mammellone di Pietrenere

Se il comune marinaro deve restituire un milione di euro

E’ lapidario il primo cittadino di Pozzallo, Luigi Ammatuna, quando fornisce risposte in merito al costone di creta e roccia

"Dobbiamo restituire un milione di euro per i lavori di consolidamento per il mammellone di Pietrenere, ma soldi non ce ne stanno". E´ lapidario il primo cittadino di Pozzallo, Luigi Ammatuna, quando fornisce risposte in merito al costone di creta e roccia, prominente dalla spiaggia di Pietrenere e riconosciuto ad alto livello di pericolosità idraulica.

Un milione di euro che il Ministero dell´Ambiente aveva messo a disposizione dell´ex sindaco Peppe Sulsenti, grazie all´intermediazione dell´allora alleato di maggioranza, il deputato alla Camera, Nino Minardo. Un milione di euro che la città di Pozzallo si è visto assegnare nel febbraio del 2010. I lavori dovevano iniziare a fine anno 2010. Non se ne fece nulla. I funzionari del Ministero dell´Ambiente hanno inviato, nel frattempo, una missiva all´attuale sindaco Ammatuna, chiedendo come mai l´opera non fosse stata appaltata.

Un milione di euro che il sindaco Ammatuna ha rendicontato come passivo nel bilancio che sarà approvato fra qualche giorno e che "pesa come un macigno – furono le parole del sindaco Ammatuna quando presentò il bilancio, a settembre, all´interno del Cine Giardino – senza avere alcuna colpa. Dobbiamo ritornare indietro questi soldi e i soldi non si trovano". Il progetto s’inquadrava nel programma di interventi per la riduzione del rischio idrogeologico nelle aree previste dal Pai (Piano stralcio dell’Assetto Idrogeologico).

Che fare, allora? "Non possiamo certo «appesantire» – ha detto ieri Ammatuna - la situazione debitoria dell´Ente, pertanto cominceremo dal punto dove arrivò l´ex sindaco Sulsenti, con l´affidamento degli incarichi riguardanti sia la progettazione che la nomina del coordinatore della sicurezza. Un modo per prendere tempo e per mettere mano seriamente al progetto, l´unico modo per non vederci sottratto un cospicuo quantitativo di soldi".

E ancora. Nel novembre del 2008, il Comune di Pozzallo si è fatto promotore di due osservazioni tecniche al Pai al fine di estendere il livello di pericolosità ad altre zone del territorio in atto escluse, mentre, nel settembre 2009, ha presentato all’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente un progetto relativo all’intervento per la difesa dell’erosione costiera del litorale di contrada Scaro-Gramuglie e Punta Raganzino. Queste due «segnalazioni», inutile dirlo, sono finite nel dimenticatoio.