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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1367
POZZALLO - 11/12/2012
Attualità - La querelle della gestione del servizio della spazzatura

Pozzallo nella "morsa" dei rifiuti, incubo o realtà?

La Geo Ambiente replica di nuovo alla giunta

Niente soldi per la discarica di Motta Sant´Anastasia da parte del Comune e i rifiuti rimangono per le vie della città. Nuovi problemi per l´Amministrazione comunale che non riesce a risolvere i problemi di liquidità con la ditta che gestisce la discarica etnea. Ieri mattina, gli autocompattatori sono rimasti all´interno del capannone che gestisce (e gestirà ancora per poco) la «Geo Ambiente» in quanto pare, dalle notizie che giungono da palazzo La Pira, che il Comune non abbia versato i soldi alla ditta «Oikos», la ditta che gestisce appunto la discarica. Uno stop che ha permesso la raccolta dei rifiuti solo per le vie principali (centro storico e uffici pubblici) e che ha messo in forte disagio la cittadinanza, la quale si è vista lasciare i sacchetti dell´immondizia di fronte la propria abitazione.

Pare che, in giornata, il Comune dovrebbe pagare la somma richiesta dalla ditta etnea. Disagi per la sola giornata di ieri, quindi, da quanto si apprende dagli ambienti vicini al sindaco Luigi Ammatuna.

Chi, invece, darà battaglia dura nella controversia fra Comune e «Geo», è la stessa ditta di Belpasso che ha preso carta e penna ed ha replicato al comunicato di palazzo La Pira di qualche addietro. "Il ricorso avverso la rescissione del contratto alla Geo Ambiente – spiega l’amministrazione della Geo Ambiente – non è stato affatto rigettato e la decisione sulla legittimità di tale atto non è ancora stata presa. Inoltre, non si tratta dell’ennesimo ricorso proposto, ma il ricorso è sempre stato solo uno. Tanto è vero che, guarda caso, è ancora la Geo Ambiente ad essere affidataria del servizio di igiene ambientale. Sarebbe forse il caso che il Comune di Pozzallo tenesse un atteggiamento più prudente e meno frettoloso, più consono ad un’Istituzione pubblica e non si lasciasse andare a puerili ed astiose esternazioni.

Piuttosto, l’Amministrazione, attendendo con serenità (di cui è incapace)l’esito della controversia, dovrebbe nel frattempo spiegare come mai, nonostante l’enorme debito accumulato con la Geo Ambiente e nonostante il 5 novembre scorso, su sollecitazione della Prefettura di Ragusa, si sarebbe dovuto tenere un incontro per indicare la data e l’importo di un pagamento alla ditta appaltatrice (che comunque deve garantire un servizio pubblico essenziale), non ha ancora fornito tale indicazione. L’Ente – prosegue la società – ha interrotto deliberatamente qualsiasi pagamento alla ditta e continuerà a farlo finché la situazione non diventerà insostenibile; sa che più mette alle corde la ditta, negandole i pagamenti, più questa avrà difficoltà a rendere un servizio consono e più sarà messa in cattiva luce e verrà ulteriormente penalizzata economicamente.

Un gioco al massacro, totalmente contrario all’interesse pubblico, che questa Amministrazione ha deciso di attuare esclusivamente con l’intenzione di trovare ogni possibile escamotage per far fuori la Geo Ambiente e soddisfare così istinti di infima politica. Peccato che in tutto questo a pagare sia solo la cittadinanza pozzallese".

IL RIGETTO DEL RICORSO DELLA GEO AMBIENTE DA PARTE DEL TAR
Ancora qualche giorno e la Geo Ambiente lascerà definitivamente la città di Pozzallo. Il Tar di Catania ha rigettato il ricorso della ditta di Belpasso che, nel corso degli ultimi tre anni, ha gestito la raccolta dei rifiuti in città. La Geo Ambiente "dopo avere chiamato – è scritto - in causa la Dusty nei motivi aggiunti del secondo ricorso, non ha notificato, alla nuova ditta aggiudicataria del servizio di igiene ambientale a Pozzallo, il contenuto del primo ricorso, che è quello principale, perché contesta la validità della delibera di rescissione del contratto fra la Geo ambiente ed il Comune di Pozzallo".

A scanso di «colpi di scena», quindi, mancherebbero solo poche settimane per il definitivo insediamento della nuova ditta che si occuperà della raccolta dei rifiuti, la Dusty di Catania.

Intanto, continua il braccio di ferro fra la «Geo» e gli operatori ecologici. Sono cinque i mesi che i netturbini devono percepire. Quattro, invece, per gli stagionali. Ieri, a Pozzallo, si è rivisto Giovanni Lattuca della Cgil, il sindacato che sta portando avanti le istanze dei lavoratori. Oggi, il sindacalista pare debba andare in quel di Catania davanti al giudice del tribunale per dirimere la questione del decreto ingiuntivo, ancora in atto. Lattuca proporrà, con ogni probabilità, la proposta di un consulente di parte al fine di conteggiare tutti gli arretrati che i netturbini devono ancora introitare. Nel contempo, il sindacalista chiederà un versamento di tre mila euro per ogni operatore ecologico, al fine di poter togliere il decreto ingiuntivo che pende a sfavore della «Geo».

Se queste due richieste saranno accettate dalla controparte, i netturbini hanno già fatto sapere che non andranno avanti con la causa intentata alla «Geo». In caso contrario, pare vi sia un «tesoretto» di 170 mila euro, che l´Amministrazione comunale dovrebbe consegnare alla dirigenza della «Geo». Se la ditta di Belpasso risponderà picche, non è escluso che, parte di quei 170 mila euro, possano finire direttamente nelle tasche dei netturbini, così come avrebbe riferito lo stesso Lattuca. Il tutto dovrebbe verificarsi la prossima settimana. L´obiettivo è quello di far trascorrere le festività ai netturbini con quella tranquillità che certamente non hanno avuto nel corso di questi ultimi mesi. Intanto, da due settimane, senza alcuna paga, gli operatori ecologici stanno garantendo quotidianamente i servizi di raccolta e bonifica dei cassonetti.