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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 945
POZZALLO - 30/11/2012
Attualità - Quattro su sette a casa

Licenziati addetti "security" porto

A causa dei tagli che la Provincia di Ragusa sta attuando

Sono stati licenziati a causa dei tagli che la Provincia di Ragusa sta attuando ed erano pure una fonte di guadagno per lo stesso Ente. Quattro dei sette addetti alla «security» del porto di Pozzallo sono stati messi alla porta a favore di nuovi assunti che nulla hanno a che fare con la sicurezza portuale. Fabio Biagio Fidone, Francesco Varsellona, Rinaldo Baragiola e Vincenzo Giardina, da lunedì scorso, hanno perso il proprio posto di lavoro. E gli altri tre saranno mandati a casa il prossimo 2 gennaio.

Un lavoro che gli addetti alla «security» hanno svolto con abnegazione, stando fermi sotto il sole cocente, nel periodo estivo, senza che qualcuno si interessasse di loro, e al freddo e al gelo, nei periodi invernali, senza alcuna dotazione per coprirsi dalla pioggia. La Provincia di Ragusa, infatti, sembrerebbe che abbia chiesto alla ditta che ha lavorato fino a qualche giorno fa (la Ronda di Modica) di prorogare il servizio ma solo con tre addetti.

"La «Ronda» - dicono i quattro esclusi - sembra abbia rifiutato, rispondendo o tutti e sette o nessuno ed a subentrargli è stata una ditta di Pozzallo, La Torre, che ha accettato l’incarico per un servizio di cui ancora non si conosce l’ambito e la portata, visto che dovrà mantenere solo tre addetti per un periodo che va dal 28 novembre al 02 gennaio 2013. Perché solo tre? Per quale servizio, visto che già sette, al momento dell’arrivo del catamarano, Virtu Ferries, erano appena sufficienti al controllo? Sono stati presi – dicono ancora i quattro licenziati – alcuni dipendenti statali che, fino a qualche mese fa, hanno fatto tutt´altro. Non credo che si possano paragonare alle persone che hanno lavorato al porto e che conoscono il sistema di sicurezza portuale come lo conosciamo noi".

Al danno, poi, la beffa. I dipendenti della security erano una fonte di guadagno per la Provincia in quanto era la Virtu Ferries (la compagnia maltese che lavora al porto) a pagare l´Ente provinciale per assicurarsi le prestazioni dei sette addetti. Da lunedì, invece, i nuovi addetti sono a carico della Provincia di Ragusa. I tre addetti rimasti faranno da «chioccia» ai nuovi arrivati, spiegando loro cosa bisogna fare. Questione stipendi. I quattro licenziati devono ancora percepire il mese di settembre, la quattordicesima, più un cospicuo ammontare di ore supplementari. Tutto soldi che i quattro riferiscono di non aver introitato. E di non sapere neanche quando saranno pagati.

L´ultima postilla è assai velenosa. "Non vorremmo – dicono i quattro – pensare che la perdita del posto fosse collegata alle battaglie che abbiamo fatto in questi anni per avere un servizio migliore, per noi come per i viaggiatori. Battaglie fatte solo ed esclusivamente per salvaguardare l´incolumità di tutti. Abbiamo fatto decine di riunioni, per poi essere lasciati a casa, senza alternative per il futuro. Sarebbe davvero umiliante se ciò corrispondesse a verità".


Troviamo i veri colpevoli
01/12/2012 | 11.16.11
Giovanni

La colpa è del Governo che con i minori trasferimenti statali, ha costretto l´ente Provincia a non potere esternalizzare più il servizio. Ma dicono che i tagli agli enti territoriali devono continuare ... Bisogna attribuire le colpe ai veri colpevoli