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POZZALLO - 27/11/2012
Attualità - Il consigliere comunale ha a disposizione 10 giorni di tempo

Asta incompatibile con la civica assise?

I venti consiglieri comunali dovevano esprimersi sulla possibilità che Asta dovesse abbandonare il ruolo di consigliere comunale in quanto lo stesso è coinvolto in un contenzioso legale dove la controparte è l’ente comunale Foto Corrierediragusa.it

Il consigliere comunale di Italia dei Valori Pino Asta (foto), ha 10 giorni di tempo per trovare le cause che lo possano scagionare dalle accuse di incompatibilità nei confronti della Civica Assise. Nulla di fatto, nel corso della seduta d´aula di lunedì sera, per il consigliere ex lista civica «Il Timone». I venti consiglieri comunali dovevano esprimersi sulla possibilità che Asta dovesse abbandonare il ruolo di consigliere comunale in quanto lo stesso è coinvolto in un contenzioso legale dove la controparte è l´ente comunale.

Non è bastato il parere (seppur non vincolante) dell’assessorato agli enti locali, chiamati in causa per riattivare la procedura di incompatibilità. Così com´è successo nel mese di luglio, dove allo stesso Asta furono concessi 10 giorni di tempo per chiarire la sua posizione, anche lunedì sera la Civica Assise ha chiesto al consigliere ex Timone di dimostrare, entro una settimana e mezza, l´estraneità ai fatti. "Ed invece ho chiesto al presidente del Consiglio comunale – ha detto Asta – quali ruoli hanno in questa vicenda quanti vogliono che si prosegua in questa diatriba da due lire. Ho chiesto altresì che sia il Consiglio a decidere sulla questione. Evitiamo le pastoie del Tar. É meglio per tutti. Io, comunque, non mollo. Resterò consigliere comunale anche dopo il decimo giorno".

Il parere della maggioranza consiliare è affidato al consigliere Rosa Galazzo. "Noi abbiamo sempre tenuto un atteggiamento laico – ha detto Galazzo - senza alcun pregiudizio, e lo abbiamo ampiamente dimostrato attraverso tutti i pareri che abbiamo richiesto. La nostra azione è mirata unicamente a dotare l’Ente di un organo legittimo". Tredici sono stati i consiglieri favorevoli all’attivazione della procedura mentre due consiglieri si sono astenuti. Asta è uscito dall´aula prima della votazione.

Si è discusso, nel corso della seduta, di bollette idriche inviate con i conteggi errati e di indennità per sindaco e consiglieri comunali da rivedere. Due mozioni proposte dallo stesso consigliere, Salvatore Toscano (Pds). Sulle bollette «pazze», il sindaco ha detto che la Sogeas (società che si gestiva la rete idrica a Pozzallo) è fallita, e dal momento che le informazioni contenute nei loro archivi non combaciavano con quelle contenute in quelli del Comune, alle famiglie, effettivamente, è stata inviata una rendicontazione che faceva riferimento alle letture in possesso degli uffici, senza aver preso in considerazione i pagamenti di eventuali acconti.

Il sindaco ha predisposto l´apertura di 7 sportelli presso il centro Com per cercare di creare meno file per gli utenti. Per l´indennità, Toscano ha chiesto di voler azzerare le indennità per il primo cittadino, la Giunta e i consiglieri comunali, più gli incarichi di alcuni soggetti che si sono insediati con l´arrivo di Ammatuna a palazzo La Pira. La mozione è stata bocciata. Qualche giorno addietro, il sindaco e gli altri componenti della Giunta hanno ridotto la propria indennità del 25%.