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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1126
POZZALLO - 21/11/2012
Attualità - Intanto i rappresentanti della vecchia ditta precisano alcuni punti

Gestione rifiuti Pozzallo: Dusty subentra a Geo

A palazzo La Pira, quarta e ultima sessione per aggiudicare l’appalto provvisorio di 18 mesi

E´ la Dusty di Catania la ditta che subentra alla Geo Ambiente per la raccolta dei rifiuti in città. Ieri, a palazzo La Pira, quarta e ultima sessione per aggiudicare l´appalto provvisorio di 18 mesi. Due le buste giunte a palazzo di Città, la Dusty e quella della «Geo Ambiente». Su quest´ultima busta, la Commissione che giudicato l´esito della trattativa privata ha proposto di non accogliere l´offerta della «Geo» in quanto non invitata alla procedura negoziata.

Una volta consumato questo passaggio, si è proceduto ad aprire il plico della «Dusty», la quale si è aggiudicata l´appalto fino al 2014. L’offerta economica è risultata essere del 7,35% sull’importo a base di gara di 3 milioni e 900 mila euro (iva esclusa) di cui 39 mila euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Il tempo, quindi, di sbrigare tutte le procedure per l´insediamento della ditta di Catania e la città di Pozzallo metterà alle proprie spalle il rapporto non proprio idilliaco fra la «Geo» e l´amministrazione comunale.

E a proposito di rapporti fra Ente Comune e «Geo», è il legale della ditta di Belpasso, Giovanni Pappalardo a prendere la parola. "Nel corpo del ricorso – dice Pappalardo - non sono per nulla riferite le affermazioni che alcuni organi di stampa hanno attribuito al vicesindaco di Pozzallo, Francesco Gugliotta. Nessuna accusa è state mossa nei confronti dell´Amministrazione comunale o della città. Si tratta di un ricorso amministrativo contro la rescissione del contratto d´appalto che sarebbe stata disposta a seguito di una presunta informativa antimafia emessa nei confronti della Geo Ambiente e di cui non si conosce il contenuto e l´esistenza.

L´atto, tra le varie argomentazioni, rappresenta come, semmai, sia stata la ditta di Belpasso ad essere vittima di atti imputabili alla criminalità organizzata, avendo avuto due mezzi incendiati durante la notte tra il 29 e il 30 giugno, proprio quando si stavano organizzando le assunzioni dei lavoratori stagionali. Fatto questo a suo tempo regolarmente denunciato alle Autorità competenti e che certamente denota una presenza criminale sul territorio. Ma di qui a dire che sono state mosse accuse nei confronti dell´Amministrazione pozzallese – conclude Pappalardo - ne passa, e di questo non vi è traccia nel ricorso".

Situazione operatori ecologici. Ieri, riunione fra il legale della «Geo» e le 52 unità lavorative, fra effettivi e stagionali, per cercare una via d´uscita e togliere il decreto ingiuntivo. Secondo quanto riferito da alcuni netturbini, pare che il legale abbia proposto una parte delle spettanze arretrate, contro la richiesta degli operatori ecologici che hanno chiesto il saldo dei 4 mesi. Pappalardo è andato via dicendo che porterà le richieste formulate dai netturbini all´amministratore di fatto della società, Giuseppe Guglielmino, e che, verosimilmente in giornata, dovrebbe dare loro una risposta.