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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 431
POZZALLO - 12/11/2012
Attualità - Interviene l’ex assessore comunale

Orto dei forestieri, Santaera: "I lavori vanno fermati"

Negli ultimi anni, sia per mancanza di approvazione del Piano Regolatore sia perchè nessuno ha mai mostrato un serio interesse per quell’area, l’Orto è stato abbandonato al suo destino nonostante la centralità del posto
Foto CorrierediRagusa.it

Fermare i lavori che stanno interessando l´orto Forestieri. La denuncia giunge dagli attivisti del circolo di Legambiente «Il Melograno», con in testa l´ex assessore comunale e figura di spicco dell´associazione ambientalista Santo Santaera (foto). L´orto Forestieri è un´area a ridosso del lungomare Pietrenere dove, da qualche giorno, sono iniziati dei lavori dove un´area a verde e dai connotati storici (per la vicinanza con la zona storica di via Stovigliari antecedente il 1919, primo insediamento di pescatori) sarà sottoposta alla trasformazione con la realizzazione di alcuni edifici.

Negli ultimi anni, sia per mancanza di approvazione del Piano Regolatore sia perchè nessuno ha mai mostrato un serio interesse per quell´area, l´Orto è stato abbandonato al suo destino nonostante la centralità del posto. Ad agosto, l´attuale amministrazione comunale ha dato la concessione edilizia, senza aver fatto approvare il testo in aula consiliare.

Qualche giorno dopo, Santaera ha presentato un esposto al Comune di Pozzallo, al Prefetto di Ragusa e alla Soprintendenza di Ragusa nel quale si chiede lo stop immediato dei lavori. "Dopo decenni di dibattito cittadino – dice Santaera - sulla destinazione d’uso dell’area in oggetto e dopo diversi tentativi di soluzione che ribadissero al contempo l’uso aperto e pubblico del luogo nel rispetto del valore storico-ambientale senza però penalizzare il diritto della proprietà, con una semplice discutibile determina d’agosto si concede la possibilità di edificare un terribile impattante anonimo edificio.

Diverse le obiezioni. La totale inadeguatezza della progettazione in riferimento al valore storico–ambientale del sito in quanto l’area in esame è parte integrante e funzionale del primitivo nucleo di abitazioni storiche di Pozzallo. L’utilizzo di una procedura «anomala» in barba alla esclusiva competenza del consiglio comunale e alle richieste e ai ripetuti pareri contrari della commissione edilizia. La perdita secca di risorse anche economiche a vantaggio della stessa amministrazione che si sarebbero ottenute praticando l’iter corretto.

Purtroppo il ritardo con cui questa attuale amministrazione sta trattando questa vicenda – dice Santaera - corre ora il rischio di diventare la pietra tombale per quello che, a mio avviso, come voluta conseguenza alla non adozione di nessun nuovo Prg, si presenta come uno dei più brutti momenti della storia urbanistica di Pozzallo". Santaera ha manifestato le proprie perplessità all´assessore comunale ai Lavori Pubblici, Giovanni Colombo. L´assessore ha ribadito che non starà con le mani in mano, volendosi interessare della cosa. Santaera, altresì, ha voluto precisare di non voler limitare il diritto dei privati alla costruzione ma che si rispettino le leggi in materia.

Pertanto, gli iscritti all´associazione chiedono all’amministrazione comunale di Pozzallo di ritirare in autotutela la concessione edilizia, alla Soprintendenza di Ragusa di rivedere i pareri espressi in quanto depistati dalla presentazione di una pratica incompleta, all’Ufficio del Genio Civile di Ragusa di intervenire per garantire la sicurezza non solo dell’edificio in concessione ma di tutta l’area in oggetto, alla Procura della Repubblica di Modica perché verifichi se sussistono violazioni o presunte omissioni. "Anche se – dice Santaera - il centro storico di Pozzallo, che al contrario di Modica, Ragusa e Scicli, ha ormai poco da difendere, questo stesso patrimonio deve essere preservato allo stesso modo dei più importanti centri barocchi".


C´è un errore. Chiedo venia.
13/11/2012 | 13.26.56
Calogero Castaldo

Per una errata trasmissione di dati, devo rettificare scrivendo che non è stata l´attuale amministrazione a dare la concessione edilizia, bensì la precedente, in quanto i fatti risalgono al 2011. Chiedo scusa ai diretti interessati e all´amico Santo Santaera.

Calogero Castaldo