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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 767
POZZALLO - 31/10/2012
Attualità - Scongiurato lo sciopero

Gli operatori ecologici di Pozzallo saranno pagati

L’assessore comunale all’Ecologia, Francesco Gugliotta, ha tranquillizzato i dipendenti

Un mese di stipendi più la restante parte della quattordicesima, il secondo mese di stipendi per gli stagionali, pagamenti puntuali per il fornitore di carburante. Se non fosse che la «Geo Ambiente» deve ancora pagare spettanze per 4 mesi ai 40 operatori ecologici e tre mensilità agli stagionali, dodici in tutto, si potrebbe affermare che non vi è alcun problema per la ditta di Belpasso. Ed invece, le rimostranze continuano a serpeggiare fra i dipendenti, consci che la situazione relativa agli arretrati è meno rosea di quanto si potrebbe pensare.

L´assessore comunale all´Ecologia, Francesco Gugliotta, ha tranquillizzato i dipendenti «in odore» di sciopero. Sia da Belpasso che da palazzo La Pira, la notizia è stata una sola: oggi arrivano gli stipendi. Saranno accreditati nei conti correnti dei netturbini in mattinata, scongiurando un possibile sciopero preventivato da qualche giorno se la situazione non fosse stata sbloccata. Sciopero che sarebbe stato l´ennesimo di un ottobre «nero» che, mai come quest´anno, ha fatto registrare tanti mugugni fra i cittadini.
Soldi anche per il fornitore di gasolio per gli autocompattatori. Era stato, in primis, il Comune a mettere mano al portafoglio e pagare per avere il carburante. Da qualche giorno, è la stessa «Geo» a fornire gli assegni che vengono registrati dallo stesso fornitore al fine di poter riempire tutti gli automezzi in dotazione.

I rifiuti ingombranti lasciati nei pressi dei contenitori dell´immondizia sono, invece, l´autentica piaga che il Comune non riesce a risolvere. Nei cassonetti si trova di tutto, dalle carcasse di lavatrice a vecchi televisori. "Il rispetto delle regole prestabilite per la raccolta dei rifiuti solidi urbani è il presupposto per mantenere pulita la città" riferiscono da palazzo La Pira. Vero, ma i cittadini, però, non sono ligi alle norme. Anche perchè nessuno vigila affinchè si possa evitare questo scempio. L’attuale normativa prevede per i trasgressori multe che oscillano tra i 50 e i 200 euro, in base al tasso di inquinamento prodotto dai materiali abbandonati. Purtroppo, però, la mancanza di possibili controllori rende tutto più difficile.